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Finalmente

Quezzi, da mercoledì i giardini ex Onpi riaprono grazie ai percettori di reddito di cittadinanza

L'annuncio del presidente Ferrante dopo un anno di chiusura: sarà possibile accedere al parco dal lunedì al sabato

ex onpi quezzi

Genova. Riaprono a partire da mercoledì 15 settembre i giardini dell’area ex Onpi di Quezzi, unico polmone verde del quartiere rimasto chiuso da agosto 2020 perché non c’era più nessuno disponibile a prendersene cura. Come anticipato a maggio, saranno i percettori del reddito di cittadinanza, attraverso un progetto presentato al Comune dal Municipio Bassa Valbisagno, a rendere nuovamente vivibile lo spazio verde nei pressi dell’ex casa di cura.

“Il 3 settembre sono partiti i primi progetti, ricordiamo che siamo il secondo municipio per numero di progetti presentati e per numero di volontari a disposizione. Noi fin da subito abbiamo dato priorità all’ex Onpi – conferma il presidente della Bassa Valbisagno, Massimo Ferrante -. Abbiamo mediato coi percettori di reddito di cittadinanza più vicini a Quezzi, tenendo conto che sono tutti volontari, nessuno di loro può essere costretto e non beneficiano nemmeno dei rimborsi per gli spostamenti. Così riusciremo a garantire ai cittadini l’apertura e la chiusura in determinati orari”.

I giardini saranno aperti dalle 8.00 alle 18.00. Il progetto si estende su sei giorni lavorativi, quindi i cancelli del parco su via Donati e salita Ginestrato rimarranno chiusi la domenica. I percettori di reddito di cittadinanza rimarranno in presidio nelle fasce 8-10 e 14-16 e si occuperanno di piccoli lavori di spazzamento e pulizia, mentre la cura del verde e le manutenzioni saranno affidate alla squadra operaia del Municipio.

ex onpi quezzi

Quella dei giardini ex Onpi è una storia tormentata. Riqualificati nel 2015 proprio dal Municipio con nuove panchine, giochi per bambini e un’area sgambatura per cani, sono stati chiusi nel 2020 prima a causa del coronavirus e poi per la mancanza di personale. La gestione, infatti, era stata affidata al comitato “Amici a due e quattro zampe”, ma i volontari si erano tirati indietro dopo l’esposto di un condominio che lamentava il disturbo della quiete pubblica in orario pomeridiano. Dalla scorsa estate, quindi, i cancelli sono completamente chiusi.

L’area ex Onpi è tristemente nota a Quezzi perché da 15 anni versa in totale stato di abbandono e degrado. Si tratta di un’ex casa di riposo di 7 piani per una superficie lorda di circa 4.700 metri quadrati, divisa tra le proprietà del Comune e di Arte, che possiede tutta l’ala est. Tursi l’ha inserita nel piano di alienazioni nel 2018, ma da allora tutti i possibili acquirenti hanno sempre mollato la presa.

Altri percettori di reddito di cittadinanza, nell’ambito dello stesso progetto presentato dal Municipio, saranno impiegati ai giardini Lamboglia di viale Bracelli dove sono in corso lavori di riqualificazione.

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