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Genova. L’atmosfera è quella particolare che ha ogni primo giorno di scuola, carica di entusiasmo, energia e aspettative, ma questo anno scolastico per le migliaia di bimbi e ragazzi genovesi vale anche un po’ di più.

Lo spirito lo riassume bene Annachiara, della 4H del liceo D’Oria: “E’ un rientro strano dopo il lungo periodo di dad che è stato deprimente – confessa – ora siamo felici. Ancora non sembra vero. Mi sono mancati i compagni, la ricreazione e cortile più di tutto. Stare a casa con mia madre, nel periodo di dad, è stato bello ma a scuola è tutta un’altra cosa. Il Green pass per i prof? Assolutamente d’accordo, è una sicurezza in più”.

Come lei tutti i suoi compagni di liceo a partire da Ludovica Rosina, che fa la 5G: “Siamo felici di tornare in classe dopo tutto questo tempo – racconta – e pronti per il primo anno scolastico. Il green pass ai professori? Giusto per tutelare la salute di tutto l’istituto”. Elisa, è al primo giorno di liceo e per lei è tutto nuovo davvero: “Sono emozionata e ho anche un po’ d’ansia per questo primo giorno, non so cosa aspettarmi. Per me è proprio l’inizio di tutto” mentre Andrea, che ha un anno di più e frequenta la seconda C vuole gettarsi alle spalle la pandemia e tutto quello che ha portato: “”La dad e questo virus ci hanno davvero stancati. Stare a casa è stato bruttissimo. Speriamo davvero che la scuola non richiuda più.”

“C’è atmosfera da primo giorno di scuola – dice la dirigente dell’Istituto Aurelia Viotti – ma mi sembra che tutto sia abbastanza tranquillo per ora. Le difficoltà riguardano soprattutto l’articolazione dell’orario che dovrà essere definito sulla base di due ingressi scaglionati come da indicazioni della prefettura. Rispetto all’obbligo di green pass tra i professori e il personale scolastico ho trovato finora molta collaborazione”.

Entusiasmo, urla e tanta emozione anche fra i più piccoli. All’istituto comprensivo Terralba di piazza Solari i bimbi della scuola d’infanzia e delle elementari tornano a scuola tra ’nuove’ e vecchie regole, dalla mascherina in classe al distanziamento fino all’obbligo di green pass per il personale scolastico. “Noi siamo abituati alle emergenze – dice la dirigente dell’istituto Luisa Giordani – ma sta andando tutto abbastanza bene. Stamattina facciamo la prova del nove con il controllo del green pass dei parenti che accompagnano i bimbi della scuola d’infanzia, in questi giorni abbiamo sperimentato i controlli con le persone esterne alla scuola che devono entrare magari per eseguire dei lavori e lì abbiamo avuto qualche caso di resistenza”.

Rispetto al personale scolastico “è in servizio quasi tutto. Abbiamo avuto solo una persona il primo settembre che ho dovuto sospendere per un giorno ma il giorno successivo si era messa in regola e oggi, la piattaforma ha segnalato un altra sola persona fino a stamani sprovvista di green pass: l’abbiamo avvertita e speriamo nel frattempo si sia messa in regola”.

Anche i genitori accettato, quasi tutti di buon grado le nuove regole, tra chi è più convinto (“Credo che dovrebbero averlo tutti anche se rispetto le idee diverse” racconta un papà a chi pensa che “sia comunque inutile dal punto di vista sanitario”.

All’ingresso della scuola d’infanzia ai parenti dei bimbi che devono fare l’inserimento viene controllato il green pass tramite la app Verifica-19: “Sta procedendo tutto bene – dice una maestra – e i genitori sono collaborativi. Per chi non si è attrezzato con il green pass ci occupiamo noi di far entrare i bimbi”. Una giovane mamma racconta di “non essere potuta entrare perché ancora non ho il green pass: sono incinta il mio ginecologo mi ha sconsigliato il vicino. Oggi tornerò in ospedale per cercare di capire. Io sono favorevole al vaccino e mio marito è vaccinato ma ci sono casi particolare di cui si dovrebbe tener conto perché se non mi faranno entrare dovrò prendere una baby sitter solo per accompagnare il mio bimbo”.

“Riaprire la scuola per non chiuderla mai più è l’obiettivo irrinunciabile per il Paese, non solamente per l’istruzione dei ragazzi che è fondamentale ma anche per garantirgli una vita che molti di loro in quest’ultimo anno e mezzo non hanno avuto – ha commentato il presidente ligure Giovanni Toti in visita all’istituto di piazza Solari -. Credo che dobbiamo recuperare bene e in fretta. La vaccinazione del personale scolastico è andata veloce, siamo oltre il 90%. Il lavoro fatto dai nostri assessori con la Prefettura e la direzione scolastica mi pare stia garantendo un ordinato svolgimento del primo giorno di scuola. Questo non vuol dire che non vedremo qualche foto di autobus affollati, ne sono sicuro, ma nel complesso lo sforzo è stato tanto e credo che verrà ripagato”.

“Il segnale più forte arriva per gli studenti delle scuole superiori che nel momento cruciale del lockdown avevano avuto un rallentamento e uno scaglionamento. Quest’anno invece si riparte per tutti e ovviamente il 100% deve essere mantenuto tutto l’anno con un sistema che è fatto per reggere – ha aggiunto l’assessora regionale alla Formazione Ilaria Cavo -. Abbiamo cercato di essere a tutti i tavoli e monitorare l’assegnazione delle risorse che sono state tante e hanno premiato una regione molto dinamica nella spesa dei finanziamenti Covid lo scorso anno”. Per quanto riguarda il personale non si segnalano emergenze: “Oltre il 90% delle cattedre è già stato assegnato, si riparte con un organico definitivo – ricorda Cavo -. Abbiamo oltre 11 milioni per l’organico aggiuntivo, più di 2mila contratti da qui a dicembre, quasi 50mila euro per ogni scuola. Risorse importanti per sopperire a casi di maggiore necessità anche legati agli spazi. Aver avuto oltre 4mila posti di insegnanti di sostegno su circa 6.100 alunni disabili è una quota importante”.

“Per quanto riguarda le scuole comunali, alcune sono partite già la scorsa settimana .- ha riferito l’assessora Barbara Grosso -. Su 3.100 iscritti ha già iniziato l’attività didattica circa l’80%, questa settimana finiremo tutti gli inserimenti. Tutte le partenze per ora sono state positive e tutto si è svolto nella massima tranquillità, con grande volontà da parte del personale e dei bambini di tornare in maniera più serena e scuola.

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