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Genova. Esordio senza intoppi per l‘obbligo di green pass a bordo dei treni a lunga percorrenza che entra in vigore da oggi in tutta Italia. La certificazione verde è necessaria per viaggiare su Intercity e Frecce (sono esclusi solo regionali e regionali veloci) e va mostrata al personale insieme al titolo di viaggio, come ricordano anche i pannelli luminosi in stazione.

Ma i controlli avvengono anche al binario prima di salire sul treno, come abbiamo documentato stamattina alla stazione di Genova Piazza Principe. Tre addetti fanno la spola tra le banchine dove sono in partenza i convogli interessati dalla nuova disposizione e richiedono il certificato ai passeggeri in attesa di salire a bordo. Non si tratta di un check puntuale passeggero per passeggero, ma piuttosto di una misura preventiva e informativa per evitare problemi successivi.

Infatti, in base alle linee guida del ministero delle Infrastrutture, chi sarà trovato senza sarà invitato a scendere alla prima stazione utile e, nel frattempo, sarà spostato in uno spazio isolato. Sarà anche accusato di aver dichiarato il falso al momento dell’acquisto del biglietto, visto che in fase di prenotazione del posto si deve dichiarare di essere provvisti del green pass.

Multe in vista per chi sgarra: una prima multa da parte del controllore, per violazione delle regole di bordo, e poi un’altra sanzione, ben più pesante, sarà inflitta dalla polizia ferroviaria, a cui saranno segnalati i trasgressori una volta arrivati in stazione.

Al momento i tamponi gratuiti eseguiti dalla Croce Rossa nel piazzale esterno di Principe non sono validi per scaricare il green pass, un problema tecnico che dovrebbe essere risolto nei prossimi giorni. Ad oggi, però, chi fosse sprovvisto della certificazione verde e volesse salire comunque su un treno a lunga percorrenza, non ha altra scelta che andare in una delle numerose farmacie (qui l’elenco nazionale completo) che offrono il test a prezzo calmierato (15 euro per i maggiorenni, 8 euro per i 12-18enni).

Mi hanno controllato per ben due volte“, racconta un passeggero diretto a Monterosso prima di salire sull’Intercity delle 8.53 diretto a Roma Termini. “Anche io sono stata controllata, tutto a posto, la reputo una misura giusta perché mi sento più sicura a bordo”, spiega un’altra viaggiatrice in attesa dello stesso treno.

Non tutti, evidentemente, la pensano così visto che oggi in tutta Italia l’attenzione è massima per l’annunciato blocco delle stazioni ferroviarie da parte di gruppi contro il green pass organizzati via Telegram. In mattinata nessuno spiegamento particolare di forze dell’ordine di fronte alle stazioni genovesi (in altre città italiane i presidi sono partiti già durante la notte), mentre dal primo pomeriggio il dispositivo sarà intensificato per scongiurare eventuali interruzioni di servizio pubblico, anche se gli organizzatori genovesi delle manifestazioni di piazza si sono dissociati. L’indicazione del Viminale è stata chiara: nessuna tolleranza e denunce per chi infrange la legge.

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