La Samp non sfrutta le seconde chance, poco coraggio e una leggerezza imperdonabile - Genova 24
Analisi

La Samp non sfrutta le seconde chance, poco coraggio e una leggerezza imperdonabile

L'errore di Colley condanna a posteriori la squadra, la Juventus ha mostrato difficoltà sulle quali la Samp ha lavorato poco

Sampdoria-Inter

La Sampdoria perde 3 a 2 contro la Juventus in trasferta. Ci può stare non fare punti a Torino contro i bianconeri, così come è abbastanza nell’ordine delle cose concedere qualche occasione e avere qualche sbandamento contro una squadra di livello superiore, anche se ben lontana dalle Juventus del recente passato.

Il non aver sfruttato le seconde possibilità che la partita ha dato deve però lasciare l’amaro in bocca. Il calcio d’angolo conquistato dopo appena trenta secondi è stata la classica rondine che non fa primavera. L’inizio della gara è stato di marca bianconera. Il goal di Dybala ha fatto da preludio a una decina di minuti in cui la Juve avrebbe potuto incrementare lo scarto, con una Samp abbastanza in balia degli eventi. Il secondo goal bianconero è arrivato dal dischetto con Bonucci. La Samp oltre ad aver concesso molto non ha creato grandi occasioni. Da registrare il gran tiro di Quagliarella, messo in corner da Perin. Angolo dal quale è nato il goal di Yoshida, bravo di testa a ribadire in rete il cross di Candreva. Ecco qui la prima seconda possibilità, condita dall’uscita anzitempo di Dybala dal campo, risultato uno dei migliori dei suoi.

La seconda frazione di gara, tuttavia, vede una Samp non particolarmente coraggiosa in avanti e abbastanza imprecisa. Col senno di poi è facile parlare, ma il campionato ha dimostrato che se questa Juventus viene attaccata va in difficoltà. Lo hanno fatto formazioni meno attrezzate della Samp. Se la colpa di non aver attaccato è da bilanciare con i meriti degli avversari, risulta imperdonabile la leggerezza di Colley, che, al posto di liberare un’area zeppa di maglie bianconere spazzando lateralmente, tocca corto all’altezza del dischetto del rigore per Thorsby. La Juventus prende palla e cala il tris con Locatelli.

La partita si sviluppa poi in maniera meno frizzante rispetto al primo tempo. La Juventus cambia assetto per poter amministrare la gara: 3-5-2 che nelle idee di Allegri avrebbe dovuto mettere in ghiaccio la gara. Una scelta di strategia che però anche questa volta non sembra ripagare la Juve, che spesso si è fatta rimontare in questo torneo e che altrettanto spesso è stata criticata per questo atteggiamento nel finale. La Sampdoria dunque prova a fare maggiormente la partita, trovando un grande goal con Candreva. Dopo, però, non si registrano altre occasioni per i blucerchiati. Seconda possibilità non sfruttata al massimo.

In sostanza, contro una Juventus che ha mostrato crepe e in una partita che, eccezion fatta per le sfortunate circostanze del rigore, non è girata malissimo in termini di sorte, la Sampdoria avrebbe potuto far qualcosa di più in termini di coraggio e di attenzione, declinata in difensiva e offensiva, intesa come precisione nelle giocate.

Superato questo inizio di campionato con un calendario durissimo in maniera tutto sommato positiva, ora per la Samp la strada sembrerebbe più in discesa.