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Tecnologia

La realtà aumentata a supporto della riabilitazione visiva, finanziato il progetto di Fos

Un investimento totale di 1.420.750 euro e un finanziamento di Regione Liguria di 733.450 euro

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Genova. Un finanziamento per la realizzazione di un dispositivo di realtà aumentata dedicato alla riproduzione delle alterazioni delle capacità visive a supporto della riabilitazione visiva.

Lo annuncia Fos, pmi genovese di consulenza e ricerca tecnologica, quotata al segmento Aim di Borsa Italiana, attiva nella progettazione e nello sviluppo di servizi e prodotti digitali per grandi gruppi industriali e per la pubblica amministrazione.

In particolare il finanziamento regionale (a valere sul bando Por Fesr 2014-2020) andrà alla controllata Fos Greentech srl per il progetto biomedicale “Realter” coordinato da Ggallery srl, in collaborazione con Ett spa, Gruppo Sigla srl.

Un investimento totale di 1.420.750 euro e un finanziamento di Regione Liguria di 733.450 euro. L’investimento di Fos Greentech è pari a circa 328.750 euro finanziato con un contributo a fondo perduto da parte di Regione Liguria di circa 175.125 euro.

L’inizio della realizzazione del progetto è previsto per settembre 2021 e le attività si concluderanno dopo 18 mesi.

Realter si propone come un progetto innovativo che ha come obiettivo la realizzazione di un dispositivo indossabile basato su tecnologie derivate da quelle per la realtà virtuale e aumentata per consentire alle persone coinvolte nei processi di riabilitazione di vedere il mondo reale “attraverso gli occhi” delle persone ipovedenti e di mettere a punto strategie di riabilitazione personalizzate.

Con questo strumento sarà possibile migliorare le procedure di riabilitazione e, conseguentemente, la capacità delle persone ipovedenti a orientarsi nello spazio e interagire con oggetti e persone e di acquisire in questo modo una maggiore autonomia.

Il dispositivo Realter consentirà, inoltre, di sperimentare la possibilità di migliorare l’esperienza visiva delle persone ipovedenti introducendo un “filtro inverso” che alteri le immagini in modo da attenuare le caratteristiche ipovisive anche in modo spazialmente e temporalmente focalizzato (ad esempio ingrandimenti localizzati, trasposizioni cromatiche e/o spaziali).

Fos Greentech metterà a disposizione le proprie competenze per contribuire alla progettazione e allo sviluppo dei sistemi hardware e software del dispositivo e per collaborare nella fase di realizzazione del prototipo dimostratore, anche grazie alle precedenti esperienze di ricerca nell’ambito dei sistemi embedded per “eye tracking”.

A dare supporto al partenariato saranno l’Istituto Italiano di Tecnologia (Iit) e il dipartimento Dibris dell’Università di Genova, con l’obiettivo di fornire un contributo fondamentale nella definizione delle caratteristiche del dispositivo e nell’ “assessment” qualitativo e quantitativo della tecnologia realizzata.

Fondamentale sarà il ruolo dell’Istituto Chiossone, centro di eccellenza a livello nazionale attivo in tutti i campi che riguardano la disabilità visiva e specialmente nell’ambito della formazione dei riabilitatori, nella validazione della tecnologia sviluppata e nella valutazione dell’impatto che essa avrà sul miglioramento della qualità della vita nel mondo degli ipovedenti.

Secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, nel mondo, le persone con deficit visivi sono il 4% della popolazione del pianeta (circa 253 milioni). Gli ipovedenti, cioè le persone con un residuo visivo, sono 217 milioni (3%), mentre i ciechi assoluti si attesterebbero attorno ai 36 milioni (0,5%). In Italia, si stimano attualmente poco meno di 2 milioni di persone con disabilità visiva, pari a circa il 3% della popolazione. Di essi, 219.174 è cieco assoluto (0,3% della popolazione), mentre 1.383.922 (2,3%) mantiene un residuo visivo.

Giorgio Allasia, responsabile Engineering&Technology Transfer di Fos, dichiara: “I traguardi aziendali che il Gruppo Fos sta raggiungendo nel settore biomedical sono la conferma dell’importanza degli investimenti nella ricerca e sviluppo soprattutto quando sono destinati a sviluppare soluzioni per migliorare la qualità della vita di soggetti con disabilità importanti, come quella visiva.”

Andrea Sansalone, responsabile del progetto Realter per il Gruppo Fos, aggiunge: “La partecipazione al progetto Realter rappresenta per noi una grande opportunità per stabilire una virtuosa collaborazione con realtà aziendali e organismi di ricerca di altissimo livello e per migliorare il nostro know-how sui temi che saranno affrontati nel corso del progetto, quali realtà aumentata e realtà virtuale, per noi di forte interesse sia per le ampie prospettive applicative sia per le potenziali sinergie che potranno nascere dalla loro integrazione con nostre esperienze e soluzioni maturate nell’ambito della ricerca tecnologica applicata al settore health”.