La Liguria premia gli eroi di Tokyo 2020: "Adesso servono aiuti alle società sportive" - Genova 24
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La Liguria premia gli eroi di Tokyo 2020: “Adesso servono aiuti alle società sportive”

A Palazzo Ducale la cerimonia per i 28 atleti e 12 tecnici protagonisti della spedizione, tra loro i "medagliati" Bocciardo e Bottaro

Genova. Quattro medaglie tra giochi olimpici e paralimpici, e poi tecnici, allenatori, medici, membri degli staff: la Liguria ha reso omaggio ai suoi sportivi protagonisti di Tokyo 2020, in tutto ben 28 atleti e 12 officials, con una premiazione ufficiale a Palazzo Ducale.

“Oggi è un grande onore essere premiato dalla mia città natale e dalla mia regione. Spero che le mie gesta riescano a motivare tanti ragazzi che magari vorrebbero iniziare a fare sport”, racconta Francesco Bocciardo, due ori e un argento nel nuoto paralimpico. Che cosa serve adesso? “Regione e Comune hanno già iniziato da diversi anni una serie di opere. La cosa più importante è dare aiuto alle società sportive, soprattutto in questi momenti di difficoltà, e poi è fondamentale l’abbattimento delle barriere architettoniche, e soprattutto la formazione dei tecnici”.

In vista di Parigi 2024 è ancora presto per porre obiettivi, ma un sogno c’è: “Il mio sogno sarebbe fra 3 anni provare a candidarmi come presidente del Comitato paralimpico della Liguria ed è una cosa che mi interesserebbe molto. Quando smetterò di fare l’atleta mi piacerebbe andare avanti per incentivare tanti ragazzi con disabilità che non pensano a fare sport per portarli a fare sport, chissà, magari proprio in acqua”.

Viviana Bottaro, karateka bronzo nel kata, non si è ancora ripresa dall’emozione in Giappone che è già pronta a viverne un’altra: “Mi è cambiato il mondo, sono chiamata un po’ ovunque, raccolgo i sacrifici di diversi anni. Vivo questo momento magico, e venerdì mi sposo. La medaglia olimpica è stato il più bel regalo di nozze”. I ricordi della finale? “Quel giorno è stato particolare perché al mattino abbiamo fatto le eliminatorie, una volta che mi sono assicurata la finale per il bronzo, ho fatto un grande respiro, e poi la sera ho vissuto un momento di felicità perché ero lì, ero serena, ho cercato di dare tutto ed è andata bene. Ero in Giappone da una decina di giorni e vedevamo gli altri sport in tv e ci siamo caricati tantissimo. Dopo la finale di Jacobs e Tamberi ho fatto uno switch mentale anch’io, ho vissuto momenti indimenticabili”.

Anche Bottaro mette l’accento sugli aiuti alle società sportive: “La nostra è una disciplina particolare, le olimpiadi sono state una grande vetrina per noi. Bisogna partire dalle società per poi costruire il futuro”. E poi lancia un appello: “Io ci credo, abbiamo le carte in regola per tornare a essere olimpici. Purtroppo a Parigi non sarà così. Il karate merita i cinque cerchi, lavoreremo per tornare dopo il 2024”.

“Questo è un impegno che mi sono già assunta all’inizio di questo mandato, purtroppo in un momento in cui lo sport era già fermo – risponde l’assessora regionale Simona Ferro -. Questi ragazzi hanno siglato una ripartenza gloriosa di una stagione fantastica. Nonostante gli impianti chiusi hanno potuto allenarsi comunque e nonostante le difficoltà hanno ottenuto i risultati.

“È un orgoglio importante, ancora più importante perché arriva in un’estate dopo una stagione di sofferenza e chiusure in cui lo sport ha sofferto limitazioni importanti – commenta il presidente ligure Giovanni Toti -. L’idea che il Paese, l’Italia e la Liguria ripartano dall’impegno e dal merito di tanti giovani, e quindi dal premio per chi si impegna, credo sia un segnale che va al di là del valore sportivo di una medaglia ma che segna la direzione per tutti noi: la partecipazione, l’impegno, la voglia di arrivare. “Queste medaglie – aggiunge l’assessora Ilaria Cavo – sono anche esempio per chi da casa può pensare che lo sport è un traguardo, non solo per chi lo ha praticato con grande successo ma per tutti”.

“Sono contento e orgoglioso – rimarca il sindaco di Genova Marco Bucci -. Le vittorie sono importanti perché coronano un percorso di sudore e fatica, ma dopo tutto questo dobbiamo pensare alla ricaduta che abbiamo in città, cioè al fatto che le medaglie invitano le persone a fare sport, che fa bene alla salute e all’educazione dei cittadini modello. Tutti coloro che hanno fatto sport hanno un approccio più completo ai diritti e ai doveri di ogni cittadino. Queste vittorie servono ad avere una città migliore”.

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