La campagna 'shock' contro la caccia: "Sarebbe più interessante se gli animali avessero il fucile" - Genova 24
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La campagna ‘shock’ contro la caccia: “Sarebbe più interessante se gli animali avessero il fucile” fotogallery

Nel giorno di apertura della stagione venatoria, arrivano i cartelloni contro

Campagna contro la caccia

Genova. Mani coperte da sangue ed è accompagnata da una frase di Groucho Marx: “la caccia sarebbe uno sport più interessante se anche gli animali avessero un fucile”. Questa è la provocatoria campagna “No alla caccia” su Genova, ideata dall’artista Aldo Gottardo e patrocinata dall’associazione Gaia Animali & Ambiente, che parte proprio nel giorno in cui inizia la stagione di caccia per l’autunno e inverno.

Da oggi e per 14 giorni i cartelloni, realizzati interamente grazie a libere offerte dei cittadini, faranno mostra di sé in 10 punti strategici della città: corso Europa (ponte via Lagustena e via Bettolo), Sopraelevata (altezza s. Benigno), via Milano (sala Chiamata del porto), via 5 maggio-Quarto (monumento), corso Montegrappa, via Pozzo/Dassori, via Tolemaide/Archimede, via Bari (altezza Lagaccio).

“L’iniziativa vuole sensibilizzare sulla brutalità della caccia”, spiegano Monica di Meo, Paola Morsoletto e Roberto Gallocchio, promotori dell’iniziativa. “Questo mese ricomincerà l’attività venatoria in Liguria e in Italia. Le doppiette sparano, gli animali muoiono”.

“La caccia è un’attività contro gli animali, contro l’ambiente, contro gli uomini”, fa eco il presidente di Gaia Animali & Ambiente, Edgar Meyer. “Gli animali uccisi dai cacciatori italiani, secondo le più prudenti valutazioni, supera i 17 milioni di capi. Secondo altri è di molto superiore. Un massacro operato per divertimento, che deve finire al più presto. Non solo”, prosegue Meyer, “in un solo anno i fucili dei cacciatori italiani vomitano sul territorio del Belpaese 50 milioni di cartucce. Vengono disperse nell’ambiente migliaia di tonnellate di piombo sotto forma di pallini e di plastica dei bossoli non raccolti dai cacciatori”. “Di più”, proseguono gli ambientalisti di Gaia, “oltre a sterminare milioni di animali e a inquinare l’ambiente, la caccia uccide anche gli esseri umani. Nella stagione venatoria 2020-2021 ci sono stati 14 morti e 48 persone ferite. Tra questi non solo cacciatori, ma anche persone che con la battuta di caccia non c’entravano nulla: semplici escursionisti, cercatori di funghi, ciclisti”.

La campagna promuove anche il referendum contro la caccia, la cui raccolta firme è attiva in queste settimane: oltre ai banchetti delle associazioni è possibile firmare presso gli uffici comunali della propria residenza. “Siamo nel ventunesimo secolo”, concludono Di Meo, Morsoletto, Gallocchio e Meyer. “È giunto il momento di abolire la caccia, attività insostenibile”.