Il Codacons chiede lo stadio Ferraris per l'assemblea dei risparmiatori Carige danneggiati - Genova 24
A vuoto

Il Codacons chiede lo stadio Ferraris per l’assemblea dei risparmiatori Carige danneggiati

L'associazione: "Incredibilmente il Comune, Genoa e Sampdoria non ci hanno ancora risposto"

Gradinata Marassi

Genova. Il Codacons ha inoltrato sia al sindaco di Genova che alle società calcistiche Genoa e Sampdoria una lettera con cui l’associazione, che rappresenta quasi 700 azionisti di Banca Carige parti civili nel procedimento penale a carico degli ex vertici della Cassa di Risparmio di Genova, chiedeva di mettere lo stadio Luigi Ferraris a disposizione dei risparmiatori traditi, per una assemblea pubblica riservata ai cittadini della Liguria coinvolti nel caso.

“Richiesta che, purtroppo, è rimasta lettera morta e non ha ricevuto ancora alcuna risposta – spiega il Codacons -. Il processo vede finora coinvolta solo una parte di quei risparmiatori danneggiati dalla vicenda di Banca Carige, che sono prevalentemente residenti a Genova e nella Regione Liguria, che a loro volta sono una minima parte dei quasi 55mila azionisti di Banca Carige rimasti danneggiati e che hanno titolo per chiedere di essere risarciti in sede civile per il comportamento scorretto tenuto a suo tempo dall’istituto di credito.

Tenuto conto di quanto sopra e rappresentando un enorme problema logistico l’organizzazione di assemblee alla presenza di un elevato numero di azionisti, a causa della situazione legata al Covid, l’associazione – che sul caso Carige terrà un webinar il prossimo 30 settembre alle ore 12.00 – chiedeva al Comune di Genova e alle società sportive Genoa e Sampdoria la possibilità di organizzare presso lo stadio Luigi Ferraris un’assemblea pubblica dedicata agli azionisti della Banca Carige rimasti danneggiati, per dare la possibilità a chi lo desidera di informarsi su come poter esercitare i propri diritti rivolgendosi all’Autorità Giudiziaria. Scelta quella dello Stadio che consentiva di riunire un elevato numero di soggetti rispettando al tempo stesso le regole sul distanziamento e le altre misure legate al Covid.

“Ad oggi incredibilmente i destinatari della richiesta di agibilità dello Stadio non hanno dato ancora alcuna risposta”, conclude l’associazione.