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Guida di base per capire se la programmazione fa al caso vostro

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Se siete stanchi di una carriera bloccata in un vicolo cieco e che non riesce più a offrire nuovi stimoli, il mondo della programmazione è pronto ad accogliervi. Se non sapete come muovervi, ecco una guida pratica che vi aiuterà a capire come diventare programmatore informatico e in grado di indirizzarvi verso una scelta che potrebbe cambiare la vostra vita.

Cosa fa un programmatore?

Si sente spesso parlare di programmazione ma forse non tutti sanno quale sia il ruolo di un programmatore all’interno di un’azienda. Si tratta in soldoni del professionista che si occupa della scrittura dei codici che hanno il compito di impartire istruzioni al computer. Esistono tantissime tipologie di sviluppatori. Chi si occupa di software ad esempio, parte da un concetto da sviluppare e tramite i codici riesce a renderlo esecutivo all’interno di una macchina. Nello sviluppo web si parte in da un design da costruire mattoncino dopo mattoncino grazie ai codici necessari.
Spesso il programmatore lavora alla realizzazione di progetti altrui, altre volte invece è protagonista sia della fase di progettazione che di sviluppo. 

Cosa fare per diventare un programmatore

Mettiamo subito le cose in chiaro: studiare programmazione non è un compito semplice e soprattutto non è una cosa per tutti. L’aspetto positivo però è che i modi e le tempistiche per un eventuale inserimento nel mondo del lavoro risultano più semplici e più rapidi della gran parte degli altri lavori. Questo perché non è necessaria una laurea apposita e basta seguire un corso specialistico come quelli organizzati da Aulab, un’azienda tutta italiana che si occupa di formare i propri studenti attraverso un percorso intensivo della durata di 3 mesi in cui si incrociano lezioni teoriche ed esercitazioni pratiche. Le percentuali relative al job placement dell’azienda sono ottime, a conferma della bontà della proposta didattica dell’azienda.

3 motivi validi per diventare programmatore

  • I programmatori operano ogni giorno all’interno di ambienti stimolanti e per la realizzazione di progetti che comportano sempre nuove sfide per le proprie capacità.
  • Nella programmazione c’è la possibilità di lavorare all’interno di progetti personali o comodamente da casa se si decidi di optare per iniziative imprenditoriali proprie o per il lavoro da freelance.
  • Come detto, il percorso formativo è difficile, ma risulta essere più breve, con l’avvertenza che una volta entrati in questo modo sarà necessario un aggiornamento quasi giornaliero su quelle che sono le novità del mondo tecnologico.

Cosa vi spinge a intraprendere questo tipo di carriera

  • Capire i perché della scelta
    Si tratta di un aspetto molto importante perché da esso verrà a determinarsi l’opportunità o meno di continuare il percorso. Se si vogliono approfondire i temi della programmazione solo perché se ne sente parlare in giro o perché potrebbero essere delle conoscenze che potrebbero rivelarsi utili, allora meglio non abbandonare tutto quello che si ha a livello professionale. Per avere successo in questo mondo serve convinzione, motivazioni forti, dedizione e una forte concentrazione.
  • Su cosa ci si vuole concentrare
    Ok, siete convinti che questo tipo di carriera possa fare al caso vostro, ma non basta. Le skill da assimilare sono infinite perché lo sono i linguaggi di programmazione a disposizione del coder. Per questo motivo è necessario avere le idee chiare su cosa indirizzarsi per non sprecare tempo ed energie nello studio aspetti che potrebbero non essere necessari per il proprio settore di competenza
  • Quanto tempo si è disposti a sacrificare?
    Come detto, lo studio dei vari aspetti della programmazione è una cosa seria e impegnativa, a maggior ragione se si opta per la formazione tramite bootcamp. Occorre avere costanza e metodo per entrare nell’ottica giusta e per non rimanere indietro. Probabilmente sarà necessario impegnare del tempo supplementare rispetto a quello richiesto dal percorso scelto. Questo perché alla base della crescita e della sedimentazione dei tantissimi concetti da imparare c’è un aspetto che è fondamentale in tutti i campi lavorativi, ma lo è a maggior ragione nel mondo dei codici, vale a dire: la pratica