Green pass e tampone a carico dei lavoratori, la Fiom di Genova: "Draghi nemico solo dei no vax poveri?" - Genova 24
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Green pass e tampone a carico dei lavoratori, la Fiom di Genova: “Draghi nemico solo dei no vax poveri?”

Il sindacato ribadisce: "Vaccino strumento principe per la lotta alla pandemia, il governo avrebbe dovuto introdurre l'obbligo invece di imporre un costo per esercitare un diritto

tampone covid

Genova. “Riteniamo il vaccino lo strumento principe per la lotta alla pandemia e in virtù di ciò siamo convinti che la campagna vaccinale debba continuare a procedere a ritmi sostenuti”. Lo scrive la Fiom di Genova in una nota in cui critica la scelta del Governo di non imporre l’obbligo vaccinale per cui scaricare sui lavoratori il costo del tampone per chi il vaccino sceglie di non farlo.

“Abbiamo preso atto dell’insipienza del Governo che, invece di orientarsi verso l’ obbligo vaccinale sostenuto dal sindacato, ha deciso di estendere l’utilizzo del green pass che di fatto apre alla possibilità di non vaccinarsi. Ma non si può allora imporre un costo per esercitare un diritto: poiché non tutti hanno il medesimo reddito e patrimonio, le condizioni di esercizio del diritto al tampone sarebbe condizionato al censo” dice la Fiom.

Visto che il Governo non è intenzionato a coprire il costo del tampone, i metalmeccanici genovesi ritengono “che comunque almeno una partecipazione delle aziende al costo sarebbe necessario. Ma oggi ciò non è previsto.
La decisione del governo non va in questa direzione, anzi si prospetta come una scelta a tutto vantaggio delle aziende che non dovranno sborsare un euro, operata di fatto contro i bassi redditi”.

“Alla luce di ciò viene il dubbio che il premier Draghi sia nemico esclusivamente dei no vax poveri” ironizza la Fiom che conclude la su nota ovviamente affermando di “respingere questa impostazione “e, per quello che potrà” di essere pronta a “contrastarla nelle aziende“.

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