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Gli agenti della polizia locale di Genova come gauchos, ecco il “laccio” 2.0 per acciuffare i malviventi

Si chiama Bolawrap e almeno tecnicamente non è un'arma. Sarà sperimentata da 10 poliziotti

Genova. Il suo nome deriva dalle bolas usate dai gauchos in Argentina per fermare i bovini in fuga. Il Bolawrap è, in effetti, niente poco più di un laccio con due piombini alle estremità in grado di avvolgere velocemente un oggetto, un animale o – nel caso della polizia locale di Genova – un malvivente.

Oggi a palazzo Tursi, l’assessore alla Sicurezza del Comune di Genova Giorgio Viale (che si è offerto come “cavia”) e il comandante della polizia locale Gianluca Giurato hanno presentato la sperimentazione di questo nuovo accessorio: sarà fornito in dotazione a una decina di agenti del reparto sicurezza urbana e a quelli che eseguono i Tso per un periodo di tempo sufficiente a far capire se possa essere davvero utile per sostituire o integrare un altro strumento utilizzato per immobilizzare i criminali o le persone che necessitano di Tso, ossia il taser.

Il Bolawrap non è un’arma, almeno da un punto di vista tecnico e commerciale, tanto che è possibile acquistarla anche su internet: costa un centinaio di euro, meno di un terzo rispetto a un taser. Genova sarà il primo comune italiano a sperimentarlo e uno dei primi in Europa, visto che al momento è stato fornito solo a una località della Serbia.

Bolawrap, il laccio 2.0 in sperimentazione alla polizia locale di Genova

Come funziona. Il Bolawrap ha all’estremità del cavo due ancorette che si attaccano agli indumenti: più la persona si muove più la corda si stringe grazie ai due ganci. Un laser guida la mira. Il laccio viene lanciato grazie alla carica di una cartuccia a salva che garantisce la proiezione della bola alla velocità di oltre 150 metri al secondo, a una distanza che varia dai 3 ai 7 metri. Si può mirare alle gambe o alle braccia, a seconda della posizione della persona da fermare. Il rumore dello “sparo” equivale a quello di una pistola e ha anche la funzione di disorientare il fuggitivo.

Bolawrap, il laccio 2.0 in sperimentazione alla polizia locale di Genova

Pro e contro. Tra i pro del Bolawrap il fatto di essere meno “cruento” del taser, inoltre può essere utilizzato senza avvicinarsi più di tanto al target, che può essere mantenuto intorno ai 5 metri di distanza. I contro sono legati alla difficoltà di utilizzo: un lancio a vuoto può equivalere a perdere definitivamente l’obbiettivo perché è vero che ogni dispositivo ha più lacci all’interno ma nel frattempo la persona da acciuffare potrebbe aver preso la fuga. Inoltre le bolas high-tech devono essere lanciate in punti ben precisi del corpo altrimenti rischiano di provocare ferite o al contrario di essere totalmente inutili.

Bolawrap, il laccio 2.0 in sperimentazione alla polizia locale di Genova

La sperimentazione non sarà un’improvvisazione, anzi. Gli agenti che utilizzeranno – primi in Italia – il Bolawrap hanno seguito un corso di formazione presso l’azienda produttrice, una società americana. Negli Usa, infatti, questo strumento è ormai diffuso tra gli operatori di polizia e dagli addetti alla sicurezza privata.

“Per ora si tratterà di una sperimentazione – spiega l’assessore alla Sicurezza Giorgio Viale – che verrà limitata ai pochissimi agenti già addestrati. Il rischio che qualcuno possa farsi male c’è, ma è insito a qualunque strumento di difesa. Il nostro compito è dare gli strumenti che possano ridurre al minimo possibile questa eventualità. Ciò che mi preme è far capire come stiamo cercando qualunque soluzione per limitare danni fisici anche sulle persone su cui interveniamo”.

“Non siamo sceriffi, ma quando necessario siamo risoluti per rispettare i nostri doveri – commenta il comandante della polizia di Genova Gianluca Giurato -. Voglio ricordare che solo in centro storico lo scorso anno abbiamo avuto 12 infortuni anche gravi, mentre quest’anno già 27 operatori hanno riportato lesioni. Però, quando bisogna vincere una resistenza o una violenza, bisogna usare il mezzo meno impattante e questo strumento si presta a questo. Non è neanche lontanamente paragonabile a un’arma da fuoco”.

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