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Critiche

Genova vota contro il regime comunista cubano, Cum Panis: “Triste dimostrazione di servilismo”

Votato un ordine del giorno che stigmatizza le "dure repressioni verso le proteste causate da una situazione sociale ormai insostenibile per il popolo cubano"

Cuba

Genova. L’associazione comunista Cum Panis all’attacco del centrodestra in Comune a Genova che ha approvato a maggioranza un ordine del giorno che “impegna il sindaco e la giunta a farsi promotori presso il Governo di una forte azione di condanna verso il regime comunista cubano, autore di dure repressioni verso le proteste causate da una situazione sociale ormai insostenibile per il popolo cubano e a provvedere un programma di aiuti atti a risollevare la popolazione”.

“Non sorprende da un punto di vista ideologico – commenta l’associazione -: sappiamo tutti che la giunta di centrodestra (che ha promosso e votato l’ordine del giorno) e l’opposizione di centrosinistra (che non ha votato affatto) si riconoscano pienamente ed apertamente nell’alleanza atlantica, che vede negli Stati Uniti il massimo riferimento e nella Nato la naturale espressione guerrafondaia.
Ed è indubbio che Cuba non sia asservita agli Stati Uniti, per questo è sotto embargo da molti decenni, subendo sanzioni che ostacolano persino il basilare acquisto di medicinali, ed ha compensato a ciò con un settore sanitario pubblico ampio ed invidiato in tutta la regione caraibica”.

“Noi siamo comunisti – prosegue Cum Panis -. Noi siamo persone che credono nella giustizia. Non abbiamo difficoltà a vedere chi minaccia il mondo con il budget militare più grande del mondo (gli Stati Uniti) e chi lo assiste mandando medici (Cuba). Non abbiamo difficoltà a scegliere chi deve restare e chi se ne deve semplicemente tornare a casa. È solo triste che una giunta comunale abbia premura di ribadire il proprio servilismo“.

“Genova, città portuale, in parte ancora industriale, non si è dimostrata contro Cuba, semmai contro gli armamenti mandati ad Israele per bombardare palestinesi, siriani e libanesi”, conclude il direttivo.

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