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Kermesse

Festival Suq, chiude la 23°edizione: 30% di pubblico in più e sold out per gli spettacoli

“Noi siamo peregrini come voi siete” è stato il titolo di questa edizione dedicata a Dante Alighieri nel 700° anniversario dalla morte

festival suq

Genova.  Il 23° Suq Festival si chiude con il sorriso. Non solo per il bilancio positivo fornito dal confronto dei numeri, ma per la consapevolezza di avere offerto alla città un momento di incontro e di confronto sui temi più attuali in un’atmosfera rilassata e serena. Ne è la prova il costante afflusso di pubblico durante i dieci giorni di Festival, dal 27 agosto al 5 settembre 2021, durante i quali è stato possibile abitare l’area di Piazza delle Feste al Porto Antico per assistere a concerti e spettacoli, partecipare agli incontri, curiosare tra le attese e apprezzate botteghe artigianali e le spezie, fare la coda per gustare le specialità servite dalle cucine etniche con il loro profumo invitante. A ciascuno il suo. Molti i giovani presenti, anche grazie alla collaborazione con Cittadini Sostenibile e alla partecipazione di associazioni motivate sui temi dell’ambiente, uno dei temi centrali della manifestazione insieme al dialogo tra culture.

“Noi siamo peregrini come voi siete” è stato il titolo di questa edizione dedicata a Dante Alighieri nel 700° anniversario dalla morte. “Il SUQ è un viaggio meraviglioso tra la gente di tutti i continenti”, aveva scritto Don Andrea Gallo, e mai come quest’anno è stato forte il desiderio di rappresentare la ricchezza delle differenze, con 20 paesi attraversati in tanti modi, nella dimensione però di un uguale cammino verso un futuro sostenibile. Una edizione di successo, nonostante le restrizioni, con un aumento di oltre il 30% del pubblico in presenza rispetto allo scorso anno (da 6000 a 8.500) e un aumento considerevole delle interazioni e visualizzazioni on line sulle pagine social anche grazie alle 10 dirette streaming durante il Festival (da 20.000 a 26.000); si conferma, nonostante il green pass, il numero dei biglietti venduti per il teatro 1150 con 2 sold out (capienza massima 150 persone). Oltre 100 le uscite sui media, di cui il 50% su stampa, tv e radio nazionali. Il budget del 23° SUQ Festival ammonta a 140.000 euro, di cui circa 10% provenienti dal Bando del Comune di Genova; 20% da Fondazione Compagnia di San Paolo; 18% dal FUS- Ministero della Cultura. Il resto del budget si compone di entrate da biglietti e suq card, sponsor, eco partner, donazioni. L’impresa sociale Suq Genova Festival e Tetro ETS può ricevere il 2×1000 e si spera che la campagna di comunicazione a riguardo dia buoni frutti.

«10 giorni, 70 ospiti, se sono vere le cifre che si leggono per fare il sito di una manifestazione, è impossibile non fare confronti. Le fatiche sono tante e i problemi economici anche, – afferma Carla Peirolero, direttrice artistica – ma siamo convinte con Emanuela Scagno, direttrice organizzativa del Suq Festival, che ne valga la pena. Il Suq è una festa, così l’altro giorno arrivando al Porto Antico ho sentito rispondere da una bambina a una amichetta che le aveva chiesto cos’è il Suq. Definizione perfetta, a giudicare dai sorrisi, dalla partecipazione, dal livello di coinvolgimento del pubblico agli incontri, ai workshop, agli spettacoli. Si sono affrontati temi attuali e toccanti ma non abbiamo rinunciato a momenti sereni per stare insieme, attorno a un tavolo o in dialogo con artisti e scrittori, conquistando gli uni con gli altri la fiducia nella capacità di agire per cambiare, in meglio, il mondo. Sì, il Suq è una festa».

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