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Conto alla rovescia

Dopo tre anni riapre il Teatro Altrove, colpo di scena sulla gestione dello spazio

I vincitori del bando comunale si sono tirati indietro. A questo punto subentrano i secondi in graduatoria. La riapertura è programmata a fine settembre anche se la data non è ancora certa

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Genova. Il Teatro Altrove di piazzetta Cambiaso, nel cuore del quartiere Maddalena, nel centro storico sta per riaprire tra attese, polemiche e colpi di scena. Chiuso dal 2018, a breve rivedrà finalmente la luce.

Proprio oggi infatti la compagnia Mercanti di Idee, vincitrice nel 2019 del bando pubblico per la gestione dello spazio, ha annunciato di essersi tirata indietro, lasciando di fatto campo libero ai secondi in graduatoria.

I nuovi vincitori del bando per l’affidamento della struttura lanciato dal Comune sono dunque i professionisti dell’associazione Sarabanda, diretta da Boris Vecchio. Nell’ambito culturale genovese soggetti molto noti, ideatori e organizzatori tra le altre cose del festival Circumnavigando, basato sulla commistione tra arti circensi e teatro contemporaneo.

Secondo indiscrezioni una prima riapertura sarebbe programmata per il prossimo 22 settembre, anche se la data non è ancora del tutto certa. Proprio in questi giorni all’interno del palazzo Fattinanti-Cambiaso fervono i lavori di pulizia e sistemazione.

Ed ecco la bandiera bianca alzata dell’associazione rinunciataria: “Senza troppi giri di parole, ci troviamo costretti a fare un passo indietro e a rinunciare alla gestione dello spazio Altrove, rimettendo il teatro nelle mani del Comune” – esordiscono così i Mercanti di Idee, con un post pubblicato oggi sulla propria pagina Facebook.

E spiegano: “Lo scoppio della pandemia prima e il periodo di incertezza dopo hanno messo profondamente in crisi il progetto con cui ci siamo presentati al bando pubblico nel 2019, poiché hanno messo in discussione le stime necessarie per rendere sostenibile l’iniziativa. La riduzione drastica dei posti nel teatro e nel bistrot sono solo alcuni esempi di ostacoli che, insieme allo slittamento obbligato dei tempi, hanno e avrebbero messo a dura prova l’associazione. Non ultimo, il malfunzionamento e la rottura dell’impianto idraulico del teatro, avvenuto durante un intervento del Comune qualche giorno fa, ha aggravato la situazione, rendendo definitivamente insostenibile la nostra opera”.

I Mercanti di Idee proseguono ancora: “Date queste premesse, insistere con la nostra visione sarebbe stato estremamente difficile, e abbiamo quindi reputato più giusto e trasparente rimettere il destino del teatro nelle mani della città. Ritirarci è il modo migliore per rimanere fedeli al nostro progetto e non tradire la fiducia di chi ha creduto in noi”.

E concludono: “Tuttavia, la nostra presenza non è stata vana: l’Altrove ha navigato al sicuro in queste acque tempestose e grazie ai lavori svolti con la nostra squadra è tornato ordinato e pulito. Abbiamo infatti tirato a lucido l’intero spazio, liberandolo dei rifiuti (e donando al quartiere gli oggetti utili), pulendolo da cima a fondo, imbiancandolo, stuccandolo, lavando i tendaggi e presidiando i lavori comunali sull’impianto elettrico e anti-incendio”.

Dunque dopo tre anni uno dei pochi spazi culturali di questa zona del centro storico, gestito in trincea per un lustro dall’associazione Disorderdrama in collaborazione con il circolo Bellamy, Arci Belleville, l’associazione teatrale Narramondo, supportati da Arci Genova, Arci Liguria e San Benedetto al Porto.

altri soggetti, torna in mano a una realtà “storica” dello spettacolo cittadino. Si spera, a questo punto, con le carte (e gli impianti) in regola visto che una delle problematiche del passato era stata legata agli alti costi di gestione e manutenzione di un edificio affascinante quando complesso.

“Siamo molto felici  – afferma Barbara Grosso, assessore alle Politiche Culturali, Politiche dell’Istruzione, Politiche per i Giovani del Comune di Genova – finalmente riapre e riparte un luogo culturale nel cuore della città. Consegneremo le chiavi ai gestori entro la settimana del 15 settembre. Le attività culturali partiranno quindi intorno ai primi di ottobre”.

“Sono stati portati a termine tutti i lavori di ristrutturazione e messa in sicurezza, oltre a quelli di adeguamento per le normative anti-Covid. Sono stati infatti aggiunti posti a sedere“, conclude l’assessore.