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Rilancio

Corso Italia, la Baia degli Angeli pronta a risorgere: c’è il progetto per un locale e uno stabilimento fotogallery

L'imprenditore Pedrelli, già amministratore dell'Arena Albaro, è intenzionato a tornare in scena con una nuova attività per la prossima stagione. Da risolvere però alcune diatribe legate ai locali di proprietà del Comune

Baia degli angeli

Genova. A picco sul mare, spalla a spalla con la chiesa di Boccadasse, accessibile dalla più celebre promenade cittadina: praticamente la posizione dei sogni per aprire un’attività di successo. Eppure, dal 2016, quella che era chiamata Baia degli Angeli – uno spazio a sbalzo sugli scogli di corso Italia, terrazze e porticati – è chiusa e abbandonata, uno scempio per gli occhi di tanti genovesi e turisti e un’occasione persa per l’economia cittadina.

Ci sono però alcune novità all’orizzonte. Marco Pedrelli, imprenditore molto noto in città (amministratore delegato di Arena Albaro e tra i fondatori, al tempo, della catena di ristoranti Maxela) è intenzionato a riprendere in mano almeno parte degli spazi della Baia degli Angeli, dove già aveva portato avanti il ristorante-centro fitness poi chiuso cinque anni fa.

A confermare la volontà di dare avvio a una nuova attività è lo stesso Pedrelli che però è consapevole delle difficoltà in questione. “L’intenzione è quella di sfruttare gli spazi di proprietà della famiglia Manzella e la concessione marittima, ovvero gli scogli, le terrazze sul mare e i locali alle spalle, con la scalinata di collegamento con corso Italia – dice – ma ci sono davvero molti lavori da fare per la messa in sicurezza e la ristrutturazione, ho dato mandato a un team di tecnici per redigere un primo studio di fattibilità e se ci saranno le condizioni cercheremo di avviare i lavori ed essere pronti per la prossima stagione balneare“.

Dal 2016 la struttura è stata ulteriormente danneggiata, oltre che dall’oblio, dalle mareggiate. E quindi il costo degli interventi per recuperare l’intero compendio, che comprende – solo in teoria per adesso – anche due locali del Comune di Genova, sarebbe intorno ai due milioni di euro. Almeno.

A proposito dei due locali di proprietà della civica amministrazione (il numero 19 e il 21 del sottostrada di corso Italia), qui entra in gioco la seconda novità, collegata con le diatribe decennali tra Tursi e il proprietario del resto della Baia degli Angeli.

Sull’albo pretorio del Comune di Genova si trovano alcuni documenti in cui si parla di più offerte arrivate per la vendita del diritto di superficie. Si parte da un’offerta di 258mila euro per una concessione di 50 anni, lanciata da un soggetto privato. Oltre a quell’offerta sono arrivate altre quattro manifestazioni d’interesse e Tursi sta cercando di alzare la posta in gioco. I due locali sono sul mercato dal 2018, nell’ambito del bando di valorizzazione.

L’ideale, per l’impresa che prenderà in mano la Baia degli Angeli, sarebbe che anche i locali del Comune potessero essere presi in concessione ma qui si inserisce lo scontro a colpi di carte bollate tra l’amministrazione e il proprietario delle terrazze. In sostanza le due parti non si sono mai accordate sulla cifra da pagare per l’utilizzo di quei locali negli anni passati e si è delineata una situazione debitoria molto pesante per la famiglia Manzella (INFORMAZIONE POI SMENTITA DALLA FAMIGLIA MANZELLA CON UNA RETTIFICA) Una situazione tuttora in mano ai legali.

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