Quantcast
Denuncia

Carenza di personale della protezione civile, Uil Fpl: “Problema serio in vista del periodo di piogge”

Il sindacato ha scritto al sindaco Bucci e all'assessore Viale per avvertire, tra le altre cose, del rischio reale di disservizi

protezione civile liguria

Genova. La Uil Fpl Genova segnala e mette in luce, in una nota diffusa, le gravi difficoltà in cui opera il personale del settore protezione civile del Comune di Genova che sta soffrendo, ormai da troppo tempo, una grave carenza di personale.

Pertanto la Uil Fpl Genova ha scritto al sindaco Bucci e all’assessore Viale per avvertire, tra le altre cose, del rischio reale di disservizi. Nonostante l’impegno delle lavoratrici e dei lavoratori assegnati al settore – spiega il sindacato – diverse disfunzioni si potrebbero verificare al servizio proprio con l’approssimarsi del periodo autunnale: il corpo potrebbe non riuscire a far fronte ad emergenze ed eventi eccezionali.

“La fragilità organizzativa del comparto, anche a causa dell’ulteriore sforzo richiesto per il contenimento del contagio da Covid 19, rischia di mettere in discussione la continuità operativa, anche in considerazione delle previsioni degli Schemi Operativi per i rischi specifici – spiegano Carlo Benvenuto e Paolo Badalini, rispettivamente segretario generale Uil Fpl Genova e segretario componente della segreteria provinciale – Le storiche carenze di organico, inoltre, gravano su tutti gli uffici del settore. Far fronte all’ordinario è diventato insostenibile poiché l’attivazione della Sala Emergenze h24 per periodi prolungati risulta troppo gravosa”.

“Anche in situazioni di routine, il personale del settore garantisce il presidio di alcune delle funzioni della Sala Emergenze, rinunciando ai tempi di riposo previsti dalle norme e dalla contrattazione collettiva. Situazione permanentemente critica è quella del personale “operatore reti di monitoraggio”, la cui dotazione organica di dipendenti addetti a quella funzione è attualmente pari a due unità, le quali dovrebbero garantire la propria presenza h24 durante le fasi emergenziali. Inadeguata è anche la situazione del numero di funzionari addetti alla funzione “coordinamento” della Sala Emergenze ridotto a quattro unità, insufficiente per garantire il presidio costante previsto dal “Piano Comunale di Protezione Civile” e della reperibilità.

“Alla preoccupante situazione si è aggiunto il progressivo trasferimento ad altre direzioni del personale che non è stato integrato con concorsi e trasferimenti – spiegano Benvenuto e Badalini – La nostra preoccupazione sarà quella di fronteggiare le emergenze come, ad esempio, il periodo delle piogge: abbiamo ben presente quanto sarà difficile garantire l’operatività del settore in tutte le sue funzioni, con pericolo di gravi disservizi. L’impegno e la dedizione del personale dipendente del comparto non sono più sufficienti a fronteggiare questa situazione. Occorrono misure organizzative risolutive e soprattutto un incremento di organico”.