Camion in val Varenna, assessori disertano il tavolo: la rabbia del comitato - Genova 24
Delusione

Camion in val Varenna, assessori disertano il tavolo: la rabbia del comitato

"Il transito dei camion è ripreso a regime, mentre le nostre domande sono rimaste senza risposta"

camion in val varenna

Genova. C’è delusione e rabbia nel comitato della val Varenna. Mercoledì 15 settembre alle ore 17:30 era convocato il tavolo di monitoraggio per la valle, un tavolo tecnico che riunisce istituzioni, cittadini e soggetti che operano in zona per cercare di trovare soluzione ai problemi.

Il comitato evidenzia che nessun assessore comunale ha partecipato, nessuno ha risposto agli interrogativi posti, nessuno ha valutato le proposte avanzate, nessuno ha organizzato quanto promesso.

“Dopo un lungo periodo di stasi – si legge in una nota – il tavolo era ripartito lo scorso 14 luglio e, insieme agli assessori Pietro Piciocchi, Matteo Campora e Giorgio Viale si era discusso a lungo di molte situazioni complicate. In particolare erano appena tornate di attualità le problematiche legate alle attività delle cave, con i conseguenti passaggi di camion, disagi al traffico, danni alle strade, pericolo per le persone. Da parte del Comitato Val Varenna sono state avanzate proposte e richieste. Gli assessori hanno preso impegni ed è stato ipotizzato il focus del successivo tavolo decidendo di organizzarlo nella prima parte di settembre. Dopo un lungo periodo di concertazione la segreteria del Municipio VII ha finalmente individuato una data, comunicata a tutti membri del tavolo il 10 settembre. Con grande stupore e rabbia abbiamo dovuto prendere atto che nessuno era presente alla riunione”.

Il comitato evidenzia che sono arrivate solo comunicazioni di assenza, in alcuni casi tardive, non accompagnate da una benché minima risposta, magari scritta o esposta da un funzionario inviato a occuparsi delle varie vicende. “Erano presenti i rappresentanti del Municipio VII, i cittadini, un tecnico della mobilità, venuto ad ascoltare, e ben tre vigili della polizia municipale, ai quali va tutto il nostro ringraziamento, non solo per la presenza alla riunione, ma anche per la costante presenza garantita in questi ultimi due mesi”.

Il principale problema su cui il comitato vorrebbe risposte è il transito dei camion, “ripreso a regime, mentre le nostre domande sono rimaste senza risposta”.

Queste le richieste del comitato, pubblicate in una lettera aperta:
• Quando sarà possibile installare un sistema di monitoraggio con telecamere intelligenti di ultima generazione per verificare e controllare il passaggio dei camion?
• Quando sarà possibile adeguare gli orari di stop del transito ai mezzi pesanti in modo che non vi sia sovrapposizione tra camion e l’arrivo di chi, per portare i bimbi alla scuola materna “Le Pratoline”, usa l’unico autobus disponibile che arriva alle ore 9:10?
• Quando potremo venire a conoscenza delle modalità con cui vengono rilasciate la autorizzazioni per il passaggio in deroga dei mezzi pesanti?
• Quando partiranno i lavori di realizzazione del ponte in sostituzione del guado presso la Cava Pian di Carlo, atteso dal dopo alluvione del 1993?
• Quando partiranno i lavori del secondo lotto per la messa in sicurezza del Varenna in località San Carlo di Cese?
• Quando verrà messa in sicurezza la frana di Ramaspessa?
• Quando sarà messo in atto un piano di prevenzione dell’abbandono dei rifiuti ingombranti lungo tutta la valle?
• Quando saranno posizionati i cartelli dei 30km/h sulla strada in San Carlo di Cese?
• Quando saranno avviati i lavori per la realizzazione della stazione di sollevamento acqua in zona Via Pomà?
• Quando sarà messo in atto un regolare piano di sfalci lungo tutta la strada e la messa in sicurezza delle alberature lato strada?
• Quando verrà realizzato il collegamento tra Sant’Alberto e la Val Varenna?
• Quando verrà fatta una pulizia del torrente, asportando dall’alveo la terra in eccesso?
• Quando verrà fatta una verifica strutturale della strada che porta da Pegli a San Carlo di Cese?

“Chiediamo con forza al sindaco di farsi da garante rispetto a una celere e dignitosa gestione delle problematiche che affliggono la val Varenna. In mancanza di risposte, da par nostro continueremo nelle forme ritenute adeguate la battaglia per il superamento delle situazioni di criticità”.

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