Ambiente e volontariato, il 18 e 25 settembre pulizia sul Bisagno e alla spiaggia della Foce - Genova 24
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Ambiente e volontariato, il 18 e 25 settembre pulizia sul Bisagno e alla spiaggia della Foce

I cittadini sono invitati a partecipare al progetto che ha l'obbiettivo di indagare lo stato di salute del torrente

Generico settembre 2021

Genova. Entra nel vivo il progetto VOGARE che da luglio vede impegnati trenta volontari in un’indagine scientifica che ha come obiettivo promuovere la cultura ambientale e facilitare la collaborazione tra cittadini, enti territoriali, enti scientifici, il mondo della scuola e del terzo settore ed è promosso da Legambiente Liguria in partenariato con l’Università di Genova (DISTAV), l’Istituto Nautico San Giorgio di Genova e dall’Associazione GAU.

I primi due appuntamenti vedranno i volontari impegnati nella pulizia dei rifiuti in alcuni tratti di spiaggia alla Foce e sul torrente Bisagno, realizzando un monitoraggio e una classificazione scientifica dei materiali post consumo presenti. Entrambi gli appuntamenti sono aperti alla cittadinanza.

Per partecipare alla pulizia di sabato 18 settembre, organizzata dall’associazione TrashTeam in collaborazione con il Municipio IV media Val Bisagno, è necessario iscriversi: https://trashteamge.com/rivercleanup/ e poi presentarsi con guanti da lavoro e abbigliamento adeguato in via Rino Mandoli alle 9.30.

Sabato 18 settembre a partire dalle 9.30 i volontari saranno impegnati in alcuni tratti del torrente Bisagno mentre sabato 25 settembre alle 9.30 saranno sulla spiaggia della Foce. Divisi in tre gruppi – che si alterneranno durante il corso delle mattinate – effettueranno l’attività di raccolta, il rilevamento scientifico, andando a censire la quantità dei rifiuti, mentre un altro gruppo eseguirà un’analisi degli organismi microscopici presenti nelle acque grazie alle lenti fornite dalla start up Smartmicrooptics che consentono di trasformare smartphone e tablet in microscopi.

L’obiettivo è quello di capire lo stato di salute ecologico del torrente Bisagno e dei territori che attraversa. «È stato scelto un torrente perché è un ecosistema vivo ed è indicativo dello stato di salute ecologica dei territori che attraversa. Indagarlo significa approfondire la relazione tra i cittadini e la vita che qui vi scorre – spiega Santo Grammatico, Presidente di Legambiente Liguria – un indicatore biologico importante visto che dal Bisagno viene prelevata parte dell’acqua potabile a servizio della città, da preservare e non inquinare».

Per i soli volontari iscritti al progetto VOGARE è prevista, successivamente, una visita al 61° Salone Nautico di Genova per conoscere le imprese impegnate nell’economia circolare, che stanno sviluppando nuove idee per il recupero dei materiali post consumo; inoltre i volontari parteciperanno alla presentazione della Convenzione di ricerca fra Università di Genova Dipartimento Architettura e Design e Legambiente per la realizzazione della nuova Goletta Verde.

VOGARE: Il progetto intende realizzare una ricerca nell’ambiente marino costiero e torrentizio dei principali organismi viventi che li caratterizzano, con l’obiettivo di analizzarli e classificarli per comprendere la qualità ecologica degli ambienti stessi e il livello della loro compromissione dovuta alla pressione antropica e ai cambiamenti climatici.

Si svolgeranno, insieme ai volontari, attività di laboratorio sul campo grazie alle tecnologie innovative che consentono di trasformare smartphone e tablet in microscopi. Da questa esperienza verrà elaborato un manuale descrittivo degli ambienti indagati con le modalità per leggerli e interpretarli anche grazie alle tecnologie di indagine microscopica e ad un kit che, una volta testato, potrà essere utilizzato dalle scuole, università, enti del terzo settore, centri di educazione ambientale, imprese e cittadini.

Il progetto è finanziato dalla Fondazione Carige, Blue District e il Job Centre con il supporto e la fornitura tecnologica di Smartmicrooptics, start up, che grazie alle innovative lenti ottiche per smartphone consente la trasformazione di questi device in microscopi per la ricerca e comprensione degli ecosistemi.

Il Partenariato. Legambiente Liguria coordinerà il progetto forte della sua esperienza in materia di ambientalismo scientifico e per la sua conoscenza approfondita nell’ambito dello sviluppo sostenibile.

Università di Genova – DISTAV (Dipartimento di Scienze della Terra, dell’Ambiente e della Vita) per la sua conoscenza dell’ambiente marino svolgerà un ruolo di supervisione scientifica del progetto: illustrerà i caratteri fisici e biologici della Val Bisagno, nonché i principali organismi bioindicatori della qualità ambientale, si occuperà della parte relativa alle colture di microrganismi e alla preparazione e identificazione dei campioni.

Istituto scolastico San Giorgio di Genova che da oltre dieci anni collabora con Legambiente introducendo aspetti educativi e didattici nel percorso dei propri studenti, coinvolgerà nelle attività di volontariato diversi gruppi del triennio.

GAU l’associazione che è radicata nella Val Bisagno ed è particolarmente sensibile a temi quali la sostenibilità, l’innovazione digitale e lo sviluppo di attivismo civico, con i suoi volontari fornirà un valido supporto nello sviluppo del progetto. In collaborazione con Arpal – Agenzia regionale protezione dell’ambiente.

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