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Lettera al direttore

Intervento

Vaccini alle persone fragili, Giordano (M5s): “Quelle protette sono in grandissimo ritardo”

"Mentre sbandierate numeri e percentuali record sulle vaccinazioni a noi giungono in continuazione segnalazioni di gravi disguidi"

vaccino covid

Genova. Riceviamo e pubblichiamo da Stefano Giordano, consigliere comunale del Movimento 5 Stelle, una lettera al sindaco di Genova Marco Bucci e al presidente della Regione Liguria Giovanni Toti su alcune mancanze legate alla somministrazione del vaccino anti covid ai cittadini con fragilità, allergici o non autosufficienti”.

“Sindaco Bucci, presidente Toti, c’è qualcosa che non torna: mentre voi da un lato sbandierate numeri e percentuali record sulle vaccinazioni a Genova e in Liguria, a noi giungono in continuazione segnalazioni di gravi disguidi. E a farne le spese sono le categorie fragili, per le quali continua a non essere garantita la somministrazione del vaccino anti-Covid in tempi rapidi e certi.

Denunciamo quindi la vostra totale inadeguatezza: non siete stati in grado di dare risposte alle fasce protette. I soggetti a rischio pagano la vostra visione sbilanciata della Sanità, che predilige il privato e produce effetti devastanti sul territorio genovese. Si parla continuamente di Green Pass e di certificazioni vaccinali, ma la parte più debole e precaria dal punto di vista della salute pubblica rimane abbandonata a sé stessa.

Dopo aver ricevuto l’ennesima chiamata di un soggetto fragile, abbiamo chiamato il numero verde per chiarimenti: ci è stato detto che le vaccinazioni delle categorie protette sono in fortissimo ritardo. A fine luglio, in Liguria, risultavano ancora oltre 2.000 cittadini fragili, per lo più allergici, non ancora vaccinati nonostante la loro ferma volontà di ricevere il vaccino.

Fate chiarezza sui numeri e soprattutto date risposte a chi vorrebbe ricevere la somministrazione del siero. Il Green Pass e la copertura vaccinale che protegge ormai sono realtà e queste persone rischiano di essere isolate dalla vita sociale e lavorativa a causa di disservizi generati da ritardi incomprensibili e francamente inaccettabili”.