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Una sala laica del commiato anche nel ponente: approvata la mozione in municipio

Uno spazio senza simboli religiosi per salutare i cari estinti. Filippo Bruzzone: "Impensabile che ce ne sia solo una a Genova"

tempio laico

Genova. Avere una sala laica, senza simboli religiosi e aperta a tutti, per dare l’ultimo addio a tutte quelle persone che non si sentono rappresentate dalla religione e dal culto cattolico-cristiano, in primis, ma anche dalle altre religioni.

Questa la richiesta contenuta in una mozione presentata dalla maggioranza al consiglio municipale del Ponente, e che è stata approvata all’unanimità dall’assemblea: nelle prossime settimane, quindi, gli uffici comunali cercheranno una location per creare una nuova “sala laica del commiato”, che andrà ad affiancarsi all’unica oggi accessibile in città, quella del tempio laico di Staglieno.

“Personalmente penso che la laicità di uno dei valori fondamentali della nostra democrazia – commenta Filippo Bruzzone, consigliere per ‘A Sinistra’ primo firmatario della mozione – Per una città come Genova è impensabile che ci sia una sola sala laica del commiato. Questo significa non dare a tutte e a tutte le pari opportunità in un momento così cruciale e tragico della nostra vita: il lutto”.

Nella mozione è inoltre previsto che l’utilizzo della sala venga concepito possibilmente “a offerta libera” o comunque ad un prezzo calmierato, per dare la possibilità davvero a tutti di accedere a questo diritto.