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Evviva!

Trasta, cominciati i lavori per il nuovo ponte sul rio Ciliegio: sarà pronto in autunno

Il 'ponte romano' che in realtà era del 1600 era stato spazzato via dall'alluvione del 2014 e collegava Trasta e Murta tramite un'antica creuza

ponte rio ciliegio
Questo all'incirca l'aspetto del ponte che sarà realizzato

Genova. Ci sono voluti 7 anni e tanta tenacia ma gli abitanti di Trasta (e con loro quelli di Murta) avranno entro tre mesi di nuovo il ‘loro’ ponte sul rio Ciliegio che collega i due abitati sulle alture della Valpolcevera attraverso un’antica creuza.

Il ponte, che gli abitanti di Trasta chiamavano il “ponte romano” ma in realtà era risalente al 1600 circa, era stato spazzato via dall’alluvione del 2014, ultimo danno per un quartiere già dilaniato dal cantiere del terzo valico. Ma a Trasta ci sono cittadini e comitati attivi nella tutela e nella promozione del territorio che si sono per anni battuti per ottenere la ricostruzione della storica passerella pedonale, che oggi hanno inserito in un progetto di riqualificazione più ampio.

“Siamo molto felici dell’avvio dei lavori – dice Sabrina Masnata del comitato Quellicheatrasta cistannobene – perché il nuovo ponte ci consentirà di dar vita al progetto via delle Rose tra Trasta e Murta proprio ora che il roseto nell’antico cimitero è diventato una meta per appassionati di tutt’Italia”. L’idea è quella di creare un vero percorso di giardino diffuso che parta da Trasta per arrivare a Murta: “Il primo nucleo del nuovo perscorso a Trasta sarà realizzato dal Circolo Barabini che ha acquistato e messo a dimora le prime 11 rose”.

Il nuovo ponte, finanziato dal Comune di Genova (costerà 80 mila euro) è stato disegnato da un ingegnere di Murta, Davide Spinella, che ora è anche direttore dei lavori. Sul cartello di inizio attività la conclusione del cantiere è fissata a 82 giorni perché la realizzazione dell’opera è piuttosto semplice: due plinti in cemento armato sulle due sponde dovranno sorreggere un ponticello in legno ad unica campata che arriverà arriverà già pronto dal Trentino.

Poco dopo il crollo, il comitato Quellicheatrasta cistanno bene aveva addirittura provato ad aprire un conto corrente per autofinanziare la nuova passerella, poi il salvifico (ma anche di fatto obbligato) intervento del Comune di Genova che è proprietario dell’area. Il ponte fra l’altro nel 2016 era stato il ‘luogo del cuore’ Fai più votato a Genova e questo probabilmente aveva inciso sulla decisione del Comune di finanziare i lavori. E ora finalmente, dopo sette anni, il nuovo ponte diventerà realtà.

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