Quantcast
Emergenza

Sicilia devastata dagli incendi, partita da Genova la colonna mobile dei vigili del fuoco

Imbarcati sul traghetto: si tratta di 20 persone provenienti da Lombardia, Piemonte e Friuli distribuite in equipaggi da 1+1

Genova. È partita oggi da Genova la colonna mobile dei vigili del fuoco con personale proveniente da tutto il Nord Italia per dare manforte alla Sicilia alle prese con l’emergenza incendi. Il presidente del Consiglio Mario Draghi, ha firmato ieri sera il Dpcm con la dichiarazione dello stato di mobilitazione nazionale del sistema di protezione civile. Il dipartimento nazionale sta coordinando coordinare l’invio di volontari, delle organizzazioni nazionali e delle colonne mobili regionali, che opereranno a supporto delle attività di spegnimento dei roghi.

I vigili del fuoco sono partiti oggi in traghetto e il loro arrivo è previsto per domani mattina (lunedì) a Palermo. In tutto si tratta di 20 persone provenienti da Lombardia, Piemonte e Friuli distribuite in equipaggi da 1+1, un autista e un Dos (direttore delle operazioni di spegnimento) che coordina anche i lanci dei mezzi aerei. Al momento non ci sono uomini del comando di Genova, che restano comunque allertati in caso di necessità.

Intanto il fuoco non allenta la sua morsa in Sicilia, alimentato dal vento caldo e dalle temperature che in alcune zone dell’isola sfiorano i 40 gradi. E per fare fronte al fuoco arriveranno gli aiuti dalle altre regioni dopo che la Protezione civile, a seguito della richiesta di Palazzo dei Normanni di supporto nazionale, ha mobilitato altre squadre di terra e disposto il raddoppio dei turni dei vigili impegnati.

Da Palermo a Catania sono ancora decine gli interventi dei vigili del fuoco, forestali, mezzi aerei, protezione civile per spegnere roghi che hanno fatto alzare un’altissima colonna di fumo che perfino la Nasa ha fotografato da un satellite. Secondo i vigili del fuoco, impegnati in 24 ore in 800 interventi in tutta Italia di cui 250 solo in Sicilia, le condizioni climatiche di queste ore sono state quelle “perfette” per favorire una propagazione incontrollata dei roghi.

Divampano anche le polemiche. Il capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio ha ricordato al presidente della Regione Musumeci, dopo la sua richiesta al governo dello stato di mobilitazione, che “le responsabilità nell’ambito di ciò che si fa contro gli incendi boschivi sono chiare: le norme prevedono che la lotta attiva sia di competenza delle Regioni, e la lotta attiva non è solo spegnimento, ma anche sorveglianza, avvistamento”.

“Allo Stato spetta il coordinamento del concorso aereo quando le Regioni non riescono con i propri mezzi a intervenire”, dice il Fabrizio Curcio. Sulle carenze di organico dei vigili del fuoco e sulle emergenze a cui non sarebbero messi nelle condizioni di far fronte per “precise e chiare responsabilità politiche”, punta il dito la Cgil. Ed il capogruppo del Pd all’Assemblea siciliana Giuseppe Lupo rincara la dose: “La Sicilia brucia, ma cosa ha fatto il governo regionale per prevenire questo disastro?”.

Più informazioni