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Conseguenze

Secondo la Nasa il livello del mare a Genova potrebbe alzarsi di un metro in 70 anni

Le previsioni della nuova mappa online in base ai dati dell'Ipcc: nello scenario mediano è previsto un innalzamento di 60 centimetri nel 2100

mareggiata a Genova 5 marzo 2017

Genova. Secondo la Nasa il livello del mare a Genova nel 2100 sarà più alto in media di 61 centimetri, mentre nel 2150 sarà cresciuto di oltre un metro rispetto alla situazione attuale. Sono le stime elaborate usando i dati dell’Ipcc, l’organismo delle Nazioni Unite per la valutazione della scienza relativa al cambiamento climatico, contenute in una nuova mappa accessibile online che fornisce le stime per le principali città costiere di tutto il mondo elaborando diversi scenari ogni dieci anni a partire dal 2020.

La previsione, rileva la Nasa, è comunque soggetta a variazioni che dipendono dalle città, dalle eventuali modifiche al modello economico adottato, dagli interventi adottati o meno di riduzione delle emissioni di gas serra. Ad esempio, secondo lo scenario peggiore tra quelli indicati abbastanza attendibili, il livello del mare a Genova potrebbe crescere di 16 centimetri nel 2030, di 29 centimetri nel 2050, di un metro già nel 2090, di 1,23 metri nel 2100, di oltre 2,25 metri nel 2150. Aggiungendo un effetto ad alto impatto dello scioglimento dei ghiacci, considerato però “poco probabile”, si avrebbe un aumento di oltre 5 metri nel 2050.

Quello che appare evidente per l’Italia intera è che in qualsiasi scenario ci sarà comunque un innalzamento del livello del mare, che nel caso migliore sarà di circa 30 centimetri e in quello peggiore di 80 centimetri già tra ottant’anni.

Più nefasto di Genova potrebbe essere il destino di Venezia: considerando solo lo scenario mediano, nel 2100 l’innalzamento del mare nel caso migliore potrebbe essere 0,41 metri in più o di 0,87 in quello peggiore. Nel 2150 la situazione potrebbe essere ancora più difficile per la città lagunare, con le previsioni che vanno da 0,61 metri a 1,94 metri in più a seconda dello scenario. Sempre nel 2100 a Civitavecchia si prevede che il livello del mare possa oscillare da 0,30 a 0,79 metri, mentre nel 2150 le stime indicano un aumento compreso fra 0,44 e 1,82 metri. A Palermo il mare potrebbe salire da 0,32 a 0,82 metri nel 2100, e da 0,47 a 1,89 metri nel 2150, mentre a Cagliari potrebbe oscillare da 0,39 a 0,88 metri nel 2100, e da 0,58 a 1,98 metri nel 2050.

“In questo modo si apre la strada a future attività per facilitare la condivisione di conoscenze, scienza aperta e facile accesso a ciò che si sa sul clima. Si tratta di dati importanti per migliorare la resilienza delle popolazioni costiere, le loro infrastrutture ed economie che possono essere colpite dall’innalzamento dei mari”, commenta Vinogradova Shiffer, coordinatrice del gruppo di ricerca.

Oltre a dare un’istantanea dell’aumento del livello dei mari nei prossimi decenni, la mappa permette di focalizzarsi anche sull’effetto dei diversi processi alla base dell’innalzamento dei mari, quali lo scioglimento delle lastre di ghiaccio e dei ghiacciai, l’estensione e riscaldamento delle correnti oceaniche. La mappa mostra i futuri livelli del mare sotto diversi scenari di emissioni di gas serra e modelli economici, da quelli a basse emissioni a quelli con emissioni accelerate