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Complicato

Scuola, partenza a rischio caos. Il ministero: “Controlli sul green pass tutti i giorni all’entrata”

In attesa della piattaforma informatica (che ha ricevuto il via libera dal garante della privacy) ogni istituto dovrà schierare uno o più "verificatori"

Green pass scuola

Genova. In attesa della piattaforma informatica per controllare in automatico il green pass del personale scolastico, gli istituti dovranno attrezzarsi nell’unico modo possibile: schierare uno o più “verificatori” all’ingresso, delegati dai presidi allo scopo e dotati di smartphone con l’app Verifica C19 per scansionare il QR Code e respingere chi non fosse in regola.

È quanto ha chiarito nella circolare del ministero dell’Istruzione inviata agli istituti, resa nota dalla Uil scuola. Nel documento si aggiunge che se “opportuno e possibile potranno individuarsi ingressi diversi, per evitare assembramenti del personale”.

Una procedura definita “assai semplice” nella circolare, che tuttavia “presenta il limite di dover verificare giornalmente ciascun singolo QR Code del personale dell’istituzione scolastica”. Esattamente ciò che i presidi volevano evitare all’avvio delle lezioni. Del resto è lo stesso ministero a prendere atto che “in relazione al numero di dipendenti di ciascuna istituzione scolastica, potrebbero dunque determinarsi, soprattutto nei momenti di inizio e fine delle lezioni, rallentamenti nelle operazioni materiali di verifica della validità della certificazione”.

Per sopperire a questo limite il ministero, “in costante raccordo con il garante per la protezione dei dati personali e unitamente al ministero della Salute”, è al lavoro per realizzare “l’interoperabilità fra il Sistema informativo in uso presso le scuole (Sidi) e la piattaforma nazionale Dgc“. Ma appare piuttosto scontato che questo non sarà possibile entro il 15 settembre, quando inizieranno le lezioni in Liguria. 

Nella pratica “limitatamente al personale in servizio, il dirigente potrà interrogare il sistema Sidi” e quindi limitare la verifica con l’app ai soli casi in cui il lavoratore non risulti già in regole. Nella circolare si sottolinea che, “per l’adozione di questa procedura tratteggiata, destinata al personale delle istituzioni scolastiche statali, è richiesto uno specifico intervento normativo, atto a consentirne l’utilizzo nel rispetto della protezione dei dati personali”.

Intanto il garante della privacy in via d’urgenza ha espresso parere favorevole sullo schema di Dpcm che introdurrà queste modalità semplificate. Il testo, spiega una nota, recepisce le indicazioni fornite dal garante nell’ambito delle interlocuzioni informali e delle riunioni con i rappresentati del ministero dell’istruzione e del ministero della salute, al fine di assicurare il corretto adempimento degli obblighi in materia di green pass per il personale scolastico e il rispetto della disciplina di protezione dei dati personali, nonché di evitare conseguenze discriminatorie, anche indirette, nel contesto lavorativo. In particolare, le istituzioni scolastiche, in qualità di datori di lavoro, si limiteranno a verificare il mero possesso della certificazione verde Covid-19 da parte del personale, trattando esclusivamente i dati necessari“.

In ogni caso il controllo non si potrà fare una volta per tutte: “Il processo di verifica dovrà essere effettuato quotidianamente prima dell’accesso dei lavoratori in sede e dovrà riguardare solo il personale per cui è prevista l’effettiva presenza in servizio nel giorno della verifica, escludendo comunque chi è assente per specifici motivi: ad esempio, per ferie, permessi o malattia”, spiega il garante. I soggetti tenuti alle verifiche potranno raccogliere solo i dati strettamente necessari all’applicazione delle misure previste in caso di mancato rispetto degli obblighi sul green pass (ad esempio assenza ingiustificata, sospensione del rapporto di lavoro e del pagamento dello stipendio).

Particolare attenzione è stata posta anche sulle misure di sicurezza da adottare. I soggetti tenuti ai controlli potranno accedere, in modo selettivo, ai soli dati del personale in servizio presso le istituzioni scolastiche di propria competenza. Per evitare eventuali abusi, le operazioni di verifica del possesso del green pass da parte dei soggetti tenuti ai controlli saranno oggetto di registrazione in appositi log (conservati per 12 mesi), senza però conservare traccia dell’esito delle verifiche.

È inoltre previsto che la valutazione di impatto, effettuata dal ministero della Salute, relativa ai trattamenti connessi all’emissione e alla verifica delle certificazioni verdi Covid-19, sia integrata e aggiornata tenendo conto degli specifici scenari di rischio legati ai dati sanitari del circa un milione di lavoratori della scuola, prestando particolare attenzione alle possibili conseguenze discriminatorie, anche indirette, nel contesto lavorativo.

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