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Impegno

Ponte Morandi, pronta la proposta di legge per i benefici ai familiari delle vittime dei disastri

Paita e Rotta (commissione Trasporti): "L'obbiettivo è portare il testo in aula a settembre"

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Roma. E’ pronta la proposta di legge che punta ad estendere “i benefici attualmente riconosciuti a favore delle vittime del terrorismo alle vittime di eventi imputabili a vizi nella progettazione, costruzione e manutenzione di edifici e infrastrutture pubbliche”.

Ad annunciare l’iniziativa, avviata dopo aver audito il Comitato ricordo vittime del ponte Morandi, sono le prime firmatarie: le presidenti delle commissioni Ambiente e Trasporti della Camera, Alessia Rotta e Raffaella Paita.

Quest’ultima punta all’obiettivo di chiudere in commissione entro settembre e portare il testo in aula subito dopo. “La proposta di legge nasce dopo una toccante audizione del Comitato Ricordo Vittime del Ponte Morandi svoltasi il 4 maggio davanti alle Commissioni riunite Ambiente e Trasporti della Camera – spiegano Rotta e Paita – al termine dell’incontro, abbiamo maturato la consapevolezza nella necessita’ di un intervento a sostegno delle vittime di eventi tragici come quello del crollo del ponte Morandi e, in generale, di tutte le vittime di eventi dovuti all’incuria nella gestione di beni pubblici”.

Nel dettaglio la proposta di legge, sottoscritta da membri delle due Commissioni e dagli altri deputati che hanno ritenuto di aderire, estende i benefici attualmente riconosciuti a favore delle vittime del terrorismo alle vittime di eventi imputabili a vizi nella progettazione, costruzione e
manutenzione di edifici e infrastrutture pubbliche, sia nel caso in cui siano gestiti direttamente dallo Stato o da altro soggetto pubblico sia nel caso in cui siano dati in concessione a privati.

“La tragedia del ponte Morandi – spiega Rotta – è una ferita che non si rimargina e la proposta di legge rappresenta un’importante assunzione di responsabilità da parte delle istituzioni e un impegno affinché non succeda mai più”.

“Questa proposta di legge è stato un atto dovuto di vicinanza e di attenzione per il dolore e le difficoltà, immani, provocati dal crollo del Ponte Morandi. Le prime due firme apposte al provvedimento sono state le nostre ma, in seguito, hanno via via aderito quasi tutte le forze politiche, con molti loro parlamentari”.

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