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Punti di vista

Parco nazionale di Portofino, la voce del Movimento cinque stelle del Tigullio

"I gruppi M5S leggono con attenzione la proposta del WWF ma la valutano riduttiva"

Generica

Tigullio. “Ora corrono tutti ai ripari. Sono anni che le associazioni ambientaliste, i cittadini,
alcune forze politiche, tra cui il Movimento 5 Stelle, chiedono l’attivazione di un tavolo di lavoro con tutti i soggetti coinvolti per la definizione condivisa di una perimetrazione e regolamentazione del nuovo Parco Nazionale di Portofino. La Regione Liguria non ha mai voluto coordinare questo tavolo, puntando all’inerzia” – a dirlo la consigliera comunale di Rapallo Isabella De Benedetti.

“In questi tre anni e mezzo infatti – continua De Benedetti – si è impegnata esclusivamente a rigettare tutte le sollecitazioni dirette o indirette da parte dalle associazioni ambientaliste, dei consiglieri regionali di opposizione, di alcuni sindaci e di alcuni consiglieri comunali
di opposizione, non rispondendo neppure alle sollecitazioni del Ministero.
L’unica risposta è stata quella di proporre un Parco Nazionale con la stessa estensione
di quello attuale regionale, o al limite con l’annessione dell’Area Marina Protetta.
Solo la sentenza del Tar, su ricorso delle associazioni ambientaliste, ha costretto ora
la Regione ed i Comuni interessati ad attivarsi”.

I gruppi Movimento 5 Stelle di Rapallo, Zoagli, Santa Margherita Ligure e Chiavari
leggono con attenzione la proposta del WWF ma la valutano riduttiva. Il Wwf ha dimostrato con la sua storia di aver ottenuto per l’ambiente risultati preziosi, e se ne dà atto.

Ora è la prima volta che un ente che ha come obbiettivo primario la tutela del territorio, propone una riduzione di 4.000 ettari della superficie da sottoporre a tutela(da 5.000 ettari previsti dal Ministero a 1.000 ettari proposti dal Wwf).

Dal 2018 le associazioni ambientaliste liguri, riunite in un coordinamento, hanno fatto quanto in loro potere affinché si avviassero incontri con la cittadinanza, anche raccogliendo migliaia di firme, smentendo l’affermazione degli amministratori locali: “il Parco non lo vuole nessuno”. In questa fase il WwF è stato formalmente sollecitato a fornire il proprio contributo, ma la sua voce non è arrivata e stupisce che questa loro proposta, elaborata dopo la sentenza del TAR, coincida con quella a suo tempo fatta dalla Regione, che certo non brilla per ambientalismo.

Noi Pentastellati diciamo: si all’annessione dell’Area Marina Protetta, ma agli 11 Comuni a terra proposti da ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), non ai soli 3 dell’attuale parco regionale.

Il gruppo M5S chiavarese, rappresentato da Davide Grillo afferma: “Siamo a favore del Parco Nazionale in quanto rientra nella nostra visione di città green. Da tempo Chiavari ha perso la sua attrattività turistica, dimostrazione ne è l’esiguo numero di strutture turistiche, e di fatto siamo il fanalino di coda del Tigullio e non la capofila come alcuni sostengono. Il parco Nazionale di Portofino più l’area dell’Entella potrebbero costituire la visione futura che manca alla città. Il Sindaco sostiene erroneamente che si bloccherebbe il progetto dei pennelli, ma la zona costiera non fa nemmeno parte della perimetrazione del parco. Probabilmente verrebbe bloccata la costruzione di due palazzine dopo la “Colonia Piaggio” ai piedi della collina delle
Grazie, che certo risulterebbe meno appetibile, insomma non potrebbero più cementificare quella parte preziosissima del litorale, e questo sarebbe un bene.

Il Sindaco ha provato a chiedersi quanti posti di lavoro e quale indotto porterebbe il
Parco Nazionale? Chiavari ha bisogno di guardare avanti di 10 anni, non alle prossime elezioni e basta. Bisogna avere coraggio e ritornare ad essere una meta turistica ambita”.

“Ora auspichiamo che il Ministro Cingolani continui sulla via elaborata dall’Ispra, ovvero partendo dal territorio degli 11 Comuni e prevedendo future adesioni, migliorando le norme di salvaguardia là dove si sono evidenziate delle difficoltà, ma continuando dritto per la strada maestra”, concludono i gruppi territoriali del Movimento 5 Stelle.