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Variante

Parco eolico della Valle Scrivia, cambia il progetto: meno pale ma più larghe di 36 metri

Si riduce anche il tratto ligure delle strade di cantiere, che però aumentano di 400 metri nel complesso

pale eoliche

Genova. Cambio in corsa per il progetto del nuovo parco eolico della Valle Scrivia, previsto sul crinale del Popein da cui prenderà il nome: ridotto di una unità il numero delle pale, che però saranno più alte di circa 10 metri e con un diametro più ampio di 36.

La proposta di modifica del progetto arriva dalla stessa impresa costruttrice, la Fera di Milano, che ha sottoposto agli uffici tecnici regionali l’ipotesi sostitutiva: modifica anche per gli aerogeneratori utilizzati che saranno di ultima generazione con una innalzamento della produttività da 2 a 4,20 MW, per un totale che passa da 10 a 16,8 MW.

Nella proposta di variante è anche presentato un nuovo percorso di accesso ai siti di costruzione che, secondo quanto emerge dalle carte, per quanto riguarda il tratto ligure sarebbe più breve di circa 900 metri, eliminando un tratto da 2700 metri e sostituendolo con uno da 1800 metri circa. Nel complesso, però, la strada che attraverserà i boschi sarà più lunga: la via di accesso agli impianti, che sarà adeguata per il passaggio dei mezzi da cantiere, sarà di 10 chilometri, ovvero 400 metri in più rispetto al primo progetto.

parco eolico popein

La scelta di eliminare un generatore, il terzo nel primo progetto, permetterà, secondo quanto riportato dalla relazione, una nuova ricollocazione dei due impianti limitrofi, il 2 e il 4, evitando turbolenze tra le pale dei diversi aerogeneratori. Dal punto di vista dell’impatto acustico, uno dei nodi più contestati da parte di chi critica e contesta l’opera, non cambia praticamente nulla, visto che le nuove macchine produrranno rumore per 103,9 db rispetto ai 104,0 di quelli previsti nella prima versione del progetto.

Per quanto riguarda l’impatto visivo, nonostante la maggior grandezza degli impianti, secondo le stime portate dal costruttore, il nuovo progetto risulta essere meno visibile: il 75,5% del territorio analizzato in un raggio di 10 km dagli impianti, non “vede” le pale, contro il 74,8% della precedente soluzione. Ovvero 302 chilometri quadrati contro i vecchi 299. Mentre resterà visibile per almeno i restanti 100 chilometri quadrati circa analizzati.

parco eolico popein

Dal punto di vista faunistico, i nuovi rotori essendo più potenti potrebbero girare a minor velocità, riducendo la probabilità di impatto con uccelli di passaggio: i nuovi modelli proposti, hanno infatti un valore medio di probabilità di collisione più bassa. Questo nonostante lo spazio occupato dalle pale in rotazione passa dai 7850 metri quadrati delle vecchie pale ai 14 mila metri quadrati delle nuove: per un totale che passa dai 39 mila metri quadrati ai 58 mila metri quadrati.

Le varianti sono state presentate agli uffici tecnici di Regione Liguria per un eventuale nuovo percorso di valutazione dell’impatto ambientale, procedura però esclusa dall’ente per questi cambiamenti.

 

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