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No green pass, la solidarietà dei sindacati: “Insulti e minacce ai giornalisti lesivi della libertà”

Genova. Solidarietà dai sindacati dopo le minacce e gli insulti arrivati ieri ad alcuni operatori dell’informazione durante il corteo contro il green pass obbligatorio a Genova.

“La Cgil condanna questi comportamenti che vedono nella stampa uno dei nemici da abbattere – scrivono il segretario genovese Igor Magni e la segretaria generale ligure Fulvia Veirana -. Si tratta di un atteggiamento pericoloso e lesivo della dignità delle persone, nonché miope, poiché tali personaggi non si rendono conto che è proprio grazie al lavoro della stampa che le loro istanze, giuste o sbagliate che siano, sono portate all’attenzione dell’opinione pubblica. La solidarietà della Cgil va a tutte e tutti gli operatori della comunicazione che quotidianamente svolgono il loro lavoro con grande professionalità, contribuendo in modo determinante alla difesa e allo sviluppo della libertà di stampa e di tutte le altre libertà sancite dalla nostra Costituzione”.

“Stigmatizziamo i comportamenti violenti, verbali e fisici, che hanno caratterizzato negli ultimi due sabati i cortei dei no green pass – dice Luca Maestripieri, segretario generale della Cisl Liguria -. Le aggressioni verbali e le minacce agli operatori dell’informazione, il lancio di monetine, gli insulti sessisti sono l’esatta rappresentazione dell’idea di libertà che queste persone hanno: libertà per se stessi di danneggiare gli altri, compresi tutti i cittadini che non hanno potuto usufruire dei mezzi pubblici e che sono rimasti imbottigliati a causa del blocco stradale non autorizzato. La Cisl chiede tutele per tutti questi soggetti, giornalisti, cineoperatori e cittadini, anche a riguardo del potenziale contagio che un’assembramento come quello di ieri e dell’altro sabato, con tutti i manifestanti senza mascherina, può determinare. Crediamo che le misure disposte dal ministro Lamorgese vadano applicate con fermezza per tutelare gli operatori dell’informazione, i cittadini e la libertà di tutti, violentata da un pugno di persone senza regole né rispetto per nessuno”.