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Molestie sessuali su bus e treni, la Regione promuoverà una campagna di informazione

Dopo il "caso Kimberly" approvata all'unanimità la proposta della lista Sansa in Consiglio regionale

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Genova. “In Liguria ci sarà una campagna di informazione contro le molestie su bus e treni. E’ stato appena deciso grazie a una nostra proposta, votata all’unanimità”. Lo annuncia Selena Candia, consigliera regionale della Lista Sansa.

“Dopo il terribile episodio che aveva visto coinvolta una giovane donna, vittima di molestie su un bus la scorsa primavera, chiesi alla Regione di impegnarsi con una campagna. Oggi ho chiesto anche di investire 50 mila euro per organizzarla al meglio: e hanno detto di sì”.

“Il tema del disagio che molte donne e ragazze sono costrette a subire ogni giorno va affrontato seriamente, va veicolato e fatto conoscere anche per sensibilizzare l’opinione pubblica. Per combattere un problema bisogna però conoscerlo. Lo deve conoscere chi lavora nel trasporto pubblico, per sapere come intervenire (pensiamo al capotreno o l’autista del bus); lo devono conoscere i passeggeri, che spesso assistono a episodi simili facendo finta di nulla. E lo deve conoscere anche chi subisce una molestia: “come comportarsi? a chi chiedere aiuto? a chi denunciare?”, spiega Candia.

La campagna nascerà sui social e con cartelloni e prevede anche la formazione al personale di bus e treni.

“Vorrei precisare che le soluzioni securitarie (guardie, telecamere…) sono spesso sbandierate dai partiti perché facili da proporre: ma non mutano in nessun modo il contesto culturale che porta alle molestie. Invece noi pensiamo che il primo passo è proprio la prevenzione dal punto di vista culturale. Per questo , in futuro, cercheremo di migliorare quanto ottenuto sinora e portare questi temi dentro le scuole”.

“Questo non sarebbe mai stato possibile senza l’impegno dell’Udi, dei centri antiviolenza di Roadto50 e Nextstop e di Benedetta Castellaro, che da mesi si stanno battendo per questo risultato”, conclude Candia

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