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Spiegato bene

Mister Aster: “Piantare alberi, non piantare numeri” per una gestione coerente del verde pubblico

"L’obiettivo è quello di circa 200 alberi all’anno negli spazi esistenti in sostituzione delle piante morte o abbattute". Ma quello che conta è la qualità della crescita

Generico agosto 2021

Genova. Quanti sono gli alberi in città? Quanti ne muoiono? Quanti se ne devono abbattere per motivi di sicurezza? Quanti ne vengono reimpiantati? Giorgio Costa, agronomo e responsabile del settore Verde per Aster, l’azienda partecipata del Comune che si occupa di manutenzioni e lavori pubblici, cita un illustre collega e ricorda che il loro lavoro è “piantare alberi, non piantare numeri”.

Dottor Costa, la preoccupazione dei cittadini per la consistenza del verde è sempre forte e sentita. Spesso ci si chiede come vengono gestite le decisioni su tagli, potature, abbattimenti e reimpianti. Che cosa rispondere?
– “In occasione del dialogo continuo che l’azienda ha con i cittadini abbiamo spesso spiegato che Genova è una città con tanto bosco che arriva in mezzo alle case e che non ha senso contare gli alberi di un bosco, sarebbe un po’ come contare le stelle, ma quello che conta è la copertura delle chiome e non il numero di tronchi presenti“.

Non si tratta solo di piantare senza criterio, insomma. Quali possono essere i problemi legati a una pianificazione errata?
– “Abbiamo spiegato tante volte, ad esempio, che non è possibile piantare alberi sotto quelli già esistenti e quindi senza luce, e che in città ci sono pochi spazi liberi dalla presenza di alberi”.

Da qui la difficoltà nel mantenere il numero degli stessi alberi nei reimpianti…
– “Esatto, è normale che molti alberi muoiano o debbano essere abbattuti anche perché molto vecchi e pericolosi, mentre è importante piantare alberi in spazi idonei, dove garantire loro una buona crescita permettendo loro di svolgere quei servizi ecosistemici indispensabili alla città”.

Nell’immagine in apertura si può vedere, a sinistra, uno dei due platani di Piazza Tommaseo messi a dimora nella primavera 2013, cresciuto in spazi adeguati. A fianco, invece, una pianta che non ha avuto il giusto spazio, in via Cecchi.

Dottor Costa, in che modo Aster gestisce il vastissimo patrimonio verde in città?
– “Aster si dotata da alcuni anni di sistemi gestionali che aiutino alla manutenzione degli alberi cittadini, sistemi che sta implementando attraverso censimenti degli alberi stradali, verifica delle alberature nei parchi soggetti a restauro, censimento dei nuovi impianti”.

Un modo per monitorare più facilmente questo “grande bosco”, insomma…
– “Questo sistema servirà in futuro ad avere notizie certe, facilmente reperibili sulla crescita dei nostri alberi, la loro salute, la composizione specifica di questa “foresta urbana” anche se limitata alle sole proprietà comunali, ovvero una piccola parte del patrimonio arboreo cittadino.

Certo i numeri, per chi volesse farsi un’idea, non mancano. Giorgio Costa, responsabile del Verde di Aster, ha riassunto in una tabella alcuni dei dati relativi agli ultimi cinque anni di gestione del verde pubblico. (Questi dati non comprendono i numerosi interventi di impianto alberature eseguite dal comune di Genova in nuove aree verdi).

Generico agosto 2021

“A Genova quindi Aster sta presidiando il reimpianto di alberi con l’obiettivo di avere piante sane – sottolinea Costa – capaci di crescere e mantenere la copertura verde ideale anche se questo non sempre coincide con il reimpianto nello stesso luogo dello stesso numero di alberi“.

“Vogliamo privilegiare la riuscita degli impianti arborei anche se, talvolta, a scapito del numero complessivo. L’obiettivo è quello di circa 200 alberi all’anno negli spazi esistenti in sostituzione delle piante morte o abbattute. Per nuove aree verdi il lavoro è intenso e molte nuove aree verdi sono in arrivo”, conclude l’esperto.

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