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Sicurezza sul lavoro

Malattie professionali, a Genova raddoppiate in un anno secondo i dati Inail

"La sicurezza sul lavoro deve davvero rappresentare la vera rinascita del Paese e noi vogliamo esserne protagonisti, ma non come vittime”

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Genova. A Genova, per quanto riguarda il primo semestre di quest’anno, sono 239 i casi di persone che hanno riscontrato malattie professionali, secondo i dati elaborati da Anmil, associazione fra lavoratori mutilati e invalidi del lavoro, e relativi a dati Inail.

Si tratta di un +100,7% rispetto a quelli relativi allo stesso periodo dello scorso anno, in cui se ne registravano 139. A livello ligure se ne registrano invece 290 nel 2020 e 279 quest’anno, pari a +54,8%. Infine a livello italiano sono invece aumentati del 41,9%, si è passati infatti dai 20.337 casi del 2020 ai 28.855 casi del 2021.

In calo invece il numero di infortuni mortali. A Genova dimezzano addirittura: ne sono stati infatti denunciati 8 nel 2020 e 4 nel 2021. In Liguria invece sono 14 lo scorso anno e 11 quest’anno e a livello nazionale prima 570, poi 538.

Tuttavia, il totale degli infortuni denunciati a Genova aumenta del 3,7% rispetto allo scorso anno: 4.705 casi nel 2020 e 4.877 casi nel 2021. Aumento anche a livello ligure con un +6,5%: 8.494 casi nel 2020 e 9.046 casi nel 2021. Infine si conferma il trend in crescita anche a livello nazionale con un 8,9%: 244.896 nel 2020 e 266.804 nel 2021.

Come spiegano da Anmil, il settore lavorativo maggiormente “incriminato” è quello edile, sia per quanto riguarda i dati del 2021, sia quelli del 2020. Inoltre, tra i dati pubblicati c’è da considerare che molti casi di malattie professionali sono da ricollegare alle infezioni da Sars-Covid-19.

Alla luce di questi dati, sia locali sia nazionali, Piera Galbiati – presidente Anmil di Genova – afferma: “Siamo grati al Presidente della Repubblica che ha chiamato ieri il Ministro del Lavoro per chiedere riscontro sul fenomeno infortunistico e per avere informazioni sulle iniziative adottate dal Ministero per contrastare gli infortuni sul lavoro”.

E continua: “Con il Ministro del Lavoro Andrea Orlando, che ha già dimostrato una forte sensibilità su questo tema, rafforzeremo ulteriormente l’impegno sul fronte della prevenzione e della tutela. Ma chiediamo che il nostro ruolo non sia relegato ai margini di una battaglia così importante e verso la quale in quasi 80 anni di vita abbiamo dimostrato di saper dare un forte contributo come dimostrano le nostre campagne, l’impegno di una web radio, Radio ANMIL Network, che da due anni trasmette quotidianamente due ore di trasmissioni in diretta portando ogni giorno a confronto esperti, professionisti, vittime del lavoro, rappresentanti istituzionali e delle massime organizzazioni in materia con le sole nostre risorse che vengono dalle quote dei nostri iscritti”.

La sicurezza sul lavoro – conclude Galbiati – deve davvero rappresentare la vera rinascita di questo Paese e noi vogliamo esserne protagonisti, ma non come vittime”