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Riqualificazione

L’ex copisteria di piazza Don Gallo diventa uno spazio didattico, ma “non basta per rigenerare la Maddalena”

Il comitato di quartiere: "Occorre anche e soprattutto ripensare i locali commerciali di via del Campo, in modo da far ripartire il giro d'affari"

ex copisteria don gallo

Genova. Lo storico locale che ospitava l’ex copisteria di piazza Don Gallo, chiusa ormai da anni, sarà annesso alla scuola materna Maddalena e destinato all’attività didattica.

“È una notizia positiva e attesa da tempo. Abbiamo, tra comitato e residenti, investito e dedicato molte energie a cercare di convergere le attenzioni dell’istituzioni su questo locale strategico”- afferma Christian Spadarotto, presidente del comitato degli abitanti di via del Campo, il quale sottolinea che la riqualificazione di uno spazio simile rappresenta un forte segnale di ripartenza e cambiamento che contribuirà al processo di ricostruzione del tessuto sociale.

“Il locale, con un’ampiezza di 60mq e un valore di mercato di 50mila euro, da tempo affidato ad un’agenzia immobiliare ha trovato finalmente un acquirente – sottolinea Spadarotto – non sono previsti grandi lavori di ristrutturazione, pertanto speriamo che apra il prima possibile”.

Lo spazio sarà dedicato principalmente all’attività didattica annessa alla scuola ma non si esclude possa essere destinato anche a progetti di doposcuola o ricreativi.

Sebbene la notizia della riqualificazione del locale sia positiva e metta in buona luce le attività del quartiere, tuttavia sono ancora molti i locali chiusi e i lati “in ombra” alla Maddalena. Infatti Spadarotto spiega che : “Il quartiere per rinascere ha sì bisogno di spazi come questi, di aggregazione, dedicati ai bambini, ma non solo. C’è bisogno di ripensare i locali commerciali di via del Campo, in modo da far ripartire gli affari. La via è viva solo grazie al calore delle persone, manca però un vero e proprio giro d’affari e guadagno“.

Infine Spadarotto conclude che i residenti si danno molto da fare per individuare criticità e punti di forza del quartiere, dialogare con le istituzioni per trovare soluzioni concrete e sfruttare l’intero potenziale di una delle zone più note del centro storico di Genova. Proprio per questo è stato da poco redatto un censimento dei locali chiusi da sottoporre all’attenzione dell’Amministrazione comunale, così da pensare a progetti di rinascita.