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L'appello

Lettera aperta da il Corniglianese a Marco Bucci

"La politica “paraculista” degli annunci portata avanti da alcuni non paga e viene vista con sempre più crescente fastidio dai cittadini"

Lettera aperta da il Corniglianese a Marco Bucci

Riceviamo e pubblichiamo il seguente lettera aperta inviata da Il Corniglianese indirizzato al sindaco di Genova Marco Bucci.

Egregio Sig. Sindaco di Genova Marco Bucci
In una intervista al nostro giornale di cinque anni fa rilasciata al nostro fotoreporter Carlo Guerra ci ricordava il suo trascorso di boy scout e che tale esperienza lo portava a lasciare i luoghi meglio di come li aveva trovati. Il riferimento al governo della città era chiaro. Quel momento veniva immortalato da una vignetta del nostro Adriano Sanna che ci risulta ancora oggi inserita in un quadro appeso nel suo studio.

Sig. Sindaco i corniglianesi alle ultime amministrative l’hanno convintamente votata direttamente e indirettamente proprio per questo motivo.

Sig. Sindaco le condizioni in cui versa il nostro quartiere sono pessime. L’assenza di servizi essenziali, l’inciviltà di alcuni, l’assenza di controlli e la conseguente impunità, l’assenza di una programmazione nella pulizia, nel ritiro dei rifiuti e nell’ordinaria manutenzione dei nostri parchi e giardini incentivano comportamenti individuali lesivi di un’intera comunità. Se poi a questo aggiungiamo i continui attacchi al nostro territorio paventando nuove pesanti servitù senza mai alcun riferimento a chiare compensazioni il risultato è una delusione ed un malcontento assai diffusi. La politica “paraculista” degli annunci (perdoni la franchezza e il francesismo ma so che lei è persona di spirito) portata avanti da alcuni non paga e viene vista con sempre più crescente fastidio dai cittadini nel momento in cui le necessità dei corniglianesi si sono fatte impellenti e improrogabili.

Avere una nuova strada in un quartiere privo di servizi e con il più grande parco pubblico boschivo naturale della città in completo stato di abbandono non ha alcun senso.
Tra breve ci saranno altre elezioni e il suo mandato verrà rimesso ai voti. Se verrà riconfermato, come penso accadrà considerata al momento l’inesistenza di un’opposizione coesa e credibile, avrà ancora tempo per fare le cose ma duro sarà questa volta il giudizio dei corniglianesi.

Noi de “Il Corniglianese” da dieci anni diamo voce alle istanze dei cittadini per cui ci sentiamo legittimati nel ritenerci portavoce per sollecitarla a coinvolgere con tempestività chi di competenza auspicando un veloce arrivo di quella normalità che questo quartiere martoriato e mortificato non ha mai conosciuto.

Riccardo Ottonelli
Direttore Editoriale
“Il Corniglianese” mensile indipendente

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