Quantcast
Considerazione

Green pass, monito della Cgil: “La discussione non si riduca alle mense aziendali”

"Pensiamo al piano mobilità per la Liguria, al ritorno in sicurezza a scuola con un trasporto pubblico all'altezza"

Primo giorno per il Green Pass obbligatorio

Liguria. “La discussione che in questi giorni riempie gli spazi dell’informazione rischia di assumere dimensioni paradossali. Si può andare al lavoro senza green pass, ma si vuole introdurre l’obbligo nelle mense aziendali, come se si trattasse di un ristorante o di un cinema. Questa discussione sta distraendo l’attenzione da temi altrettanto seri che avranno, questi sì, un grande impatto su tutta la collettività: nessuno si chiede ad esempio come procedano le assunzioni di personale medico, infermieristico e degli operatori socio sanitari, personale osannato in pandemia e dimenticato finita l’emergenza degli ospedali al collasso”.

Così Igor Magni della Cgil ligure sul dibattito in corso per l’obbligo della certificazione.

“Qualcuno sta pensando a quale sarà il piano del traffico passate le ferie, quali i mezzi pubblici utili a gestire il rientro a scuola? Si pensa che sia sufficiente il tetto di riempimento all’80%? Nessuno parla di quale sarà l’impatto della ripresa a pieno ritmo del lavoro sul traffico, anche considerati i mille cantieri non solo autostradali. Tra i problemi irrisolti anche la ripresa della scuola dove permangono i problemi sul numero delle classi, sull’assunzione personale, sulle mense ecc.” aggiunge.

“I progetti legati all’utilizzo delle risorse in dote al Recovery devono essere ripresi ed accelerati perché è necessario ridare slancio al lavoro: dobbiamo coltivare grandi speranze, ma si deve essere consapevoli che ci sono ancora enormi incognite dovute ad una pandemia che non è ancora stata sconfitta e che ha aggiunto ai vecchi, nuovi problemi” conclude.