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Funerale

“Grazie sindaco Marco”, l’addio di Chiavari a Di Capua

Il vescovo Alberto Tanasini rivolgendosi alla moglie del sindaco: "Cara Michela, il posto di Marco non potrà mai essere sostituito ma non sei sola a vivere questo dolore. Noi siamo con te"

Chiavari. Si è svolto tutto nello spazio di una piazza, Nostra Signora dell’Orto, dove da una parte si erge la cattedrale omonima, simbolo sacro, e dall’altra il palazzo del comune, simbolo laico.

Si tratta di un luogo, nonché cuore di Chiavari, che sembra proprio rispecchiare l’animo del sindaco Marco Di Capua, “uomo delle istituzioni e uomo di chiesa”, come era conosciuto in città, e per tanto nel giorno in cui si celebra il funerale, questa piazza acquisisce un peso notevole.

La salma del sindaco di Chiavari Marco Di Capua, mancato improvvisamente nel tardo pomeriggio di lunedì 23 agosto, è stata infatti trasportata dall’atrio del comune, dove in questi giorni è stata allestita la camera ardente, visitabile da tutti i cittadini, fino all’altare della chiesa, dove ad attenderlo c’era la moglie Michela, la famiglia, l’amministrazione comunale e le istituzioni.

La messa iniziata alle 10.30, come da programma, è stata celebrata dal vescovo di Chiavari Giampio Luigi Devasini e concelebrata dal vescovo emerito mons. Alberto Tanasini.

Tanasini, vescovo di Chiavari fino a giugno 2021, nell’omelia ha sottolineato che si sta vivendo un momento di lutto non solo a livello cittadino ma anche e soprattutto a livello di comunità.

“Una vita ingiustamente troncata e incompiuta, riguarda tutti. Tutti soffriamo in modo acuto il vuoto che lascia – spiega – la parola di Dio si fa dura e fa riflettere noi, che rimaniamo”.

“Il sindaco – continua Tanasini – ha vissuto il ruolo istituzionale con grande integrità e senso del bene comune e per questo noi lo ringraziamo e mai lo dimenticheremo. Impossibile dimenticarlo. Io ricordo ancora la prima volta che lo incontrai. Ma più di tutto ho davanti agli occhi l’immagine di un uomo grande, buono, presente alla messa domenicale, con in braccio due frugoletti.

Lo vedo ancora in mezzo alla gente, ad ascoltare tutti. Ha dato una forte impronta di umanità al suo ruolo pubblico. Grazie sindaco Marco“.

Infine, rivolgendosi alla moglie del sindaco: “Cara Michela, il posto di Marco non potrà mai essere sostituito ma non sei sola a vivere questo dolore. Noi siamo con te“.

In piazza sono state allestite oltre cinquecento sedie, per permettere ad un maggior numero di persone di partecipare, e tre maxi-schermi, per seguire la messa dall’esterno. Era presente anche un’interprete per consentire ai sordo muti di seguire la celebrazione.

Si è svolto tutto in silenzio, ordine e rispetto non solo del momento ma anche del contesto dovuto all’emergenza da Covid-19.

 

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