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GenovaJeans, online il portale con il programma: in anteprima il documentario musicale con Savoretti e D’Erasmo

"Jeans – The Genoa -R- Evolution": un viaggio nel tempo e nello spazio e un omaggio alla città in attesa dell'evento che si terrà dal 2 al 6 settembre

Genova. E’ online da oggi il portale GenovaJeans.it che consente di conoscere nei dettagli gli appuntamenti che comporranno l’evento genovese che si svolgerà dal 2 al 6 settembre, acquistare i biglietti e vedere in anteprima il film “Jeans – The Genoa -R- Evolution”, documentario musicale con Jack Savoretti e Rodrigo D’Erasmo per omaggiare Genova e 500 anni della sua storia, della sua musica e del jeans.

La manifestazione, che avrà luogo dal 2 al 6 settembre 2021, intende valorizzare il jeans, la sua storia e l’innovazione per il futuro. Il forte sostegno del Governo nel settore strategico del tessile si concretizza grazie alla partecipazione dell’ICE a GenovaJeans, primo evento al mondo dedicato alla sostenibilità nella produzione del jeans. Nel portale si potranno avere anche maggiori informazioni sui partner dell’evento che, con la città di Genova, vogliono riscrivere la storia del jeans.

IL PROGRAMMA

Sul sito è possibile consultare il programma degli eventi con tutti i dettagli per mostre, musei, convegni, incontri, animazioni e spettacoli presenti nei cinque giorni.

Dal 2 al 6 settembre, lungo la Via del Jeans (Via Pré, Via del Campo e Via San Luca), sarà possibile visitare le mostre e le esibizioni principali dell’evento. Il percorso inizia negli spazi della Biblioteca Universitaria, che ospita il racconto delle origini genovesi del jeans e la loro evoluzione nei secoli grazie a reperti storici e postazioni multimediali. La Biblioteca è anche sede delle conferenze, dell’infopoint, della biglietteria e del merchandising. Scendendo in Via Pré si incontrano le vetrine in cui Diesel espone la sua visione del futuro del jeans e presenta, presso l’atrio di Palazzo Cattaneo Adorno in via del Campo, “DIESEL’s replica of the first jeans ever”.

Lungo il percorso, che tocca botteghe storiche e showroom di vari operatori locali che hanno deciso di partecipare all’evento, Unicef espone le sue famose Pigotte vestite in jeans. Si prosegue verso la mostra “Behind the seams. Quanto credi di sapere del tuo jeans?” realizzata in collaborazione con Candiani Denim. Questa esibizione interattiva, allestita nel Mercato Comunale in Piazza dello Statuto, racconta l’impatto che la produzione del jeans ha sull’ambiente e le nuove soluzioni sostenibili. Il percorso continua con il Museo del Risorgimento dove, accanto ai jeans dei Garibaldini, sarà esposta l’opera donata dall’artista inglese del jeans Ian Berry, “Ritratto di Giuseppe Garibaldi” che rende omaggio all’eroe dei due mondi. Nel Sottoporticato del Palazzo Ducale si trova l’esibizione “DIESEL’s denim heritage. A walking in its archive” dedicata ai pezzi leggendari ed iconici dell’archivio privato dell’azienda.

Tappa fondamentale della manifestazione è il Museo Diocesano che ospita i “Teli della Passione”, riconosciuti oggi come gli antenati del jeans. Per concludere il percorso, l’edificio del Metelino ospita “ArteJeans, un mito nelle trame dell’Arte contemporanea”, una mostra che espone 36 opere donate alla città da artisti contemporanei di livello internazionale, in vista del futuro Museo del Jeans. La Via del Jeans ospiterà inoltre una postazione di upcycling organizzata in collaborazione con Green Chic per la raccolta di capi jeans usati.

Il programma comprende conferenze che tratteranno temi d’attualità legati a questo capo iconico: la sua storia, il rapporto con la sostenibilità ed il legame con i grandi mutamenti sociali e l’empowerment femminile. Tutti i giorni saranno organizzati spettacoli e animazioni ai Truogoli di Santa Brigida e in Piazza del Campo.

“Jeans – The Genoa -R- Evolution”: il Film

Si intitola “Jeans – The Genoa -R- Evolution” prodotto da Pulse Films Italia per la regia di Tobia Passigato e Laura Borgio e racconta un viaggio attraverso il tempo e la musica e vede il jeans protagonista.

Un documentario musicale che ripercorre la storia di questo capo iconico per ricordarne la portata rivoluzionaria ed il suo legame indissolubile con la città Genova. Le performance musicali di Jack Savoretti, cantante italo-inglese di origini genovesi e Rodrigo D’Erasmo, compositore e violinista italo-brasiliano, guidano gli spettatori in un viaggio con diverse tappe che vogliono, non solo rendere omaggio alla città, ma anche ai grandi artisti del capoluogo ligure.

La scena iniziale del film porta in primo piano un’opera fondamentale per questa manifestazione: i grandi teli in lino e cotone, tinti con indaco da Teramo Piaggio nel 1540, per coinvolgere i fedeli nei misteri della Passione di Cristo. Gli straordinari teli, ispirati alle incisioni di Dürer e Raffaello, sono attualmente esposti al Museo Diocesano di Genova. «jeans».

Il film prosegue con l’esibizione di Savoretti ed il suo brano Home, brano fortemente ancorato al presente ma con una visione chiara dell’unico futuro possibile, un futuro green e sostenibile. Il jeans, legato a momenti importanti della nostra storia, torna ad essere oggi, grazie a GenovaJeans, l’elemento principale di una nuova rivoluzione: la rivoluzione “verde”.

Il viaggio alla scoperta dell’origine del jeans continua negli anni ’70, momento in cui il jeans diventa icona dei movimenti giovanili ed entra a far parte dell’universo moda. Questo momento storico viene narrato con le note di Fabrizio Di André e la sua canzone Via del Campo reinterpretata dai due artisti. La rinomata Via del Campo, Via Pré e Via San Luca, sono i luoghi dove tutto ebbe inizio, dove il jeans è stato prodotto e commercializzato fin dall’antichità. Grandiosi ingressi ed antichi palazzi, botteghe di sarti segnate dal tempo e affascinanti vicoli fanno da sfondo a questo meraviglioso capitolo.

Per concludere, un tuffo nel passato, precisamente nel 1860, presso lo scoglio di Quarto, per onorare la Spedizione dei Mille che proprio lì si imbarcò, con i Garibaldini che indossarono i jeans per andare ad unire l’Italia. Con jeans e camicia rossa, D’Erasmo rende omaggio ancora una volta ad un altro genovese illustre, Niccolò Paganini, eseguendo una sua composizione originale ispirandosi al Capriccio n.24.

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