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È già crisi?

Genoa, tra mercato e malumori oggi il peggiore avvio possibile: parola d’ordine lavorare

I rossoblù non sono riusciti a resistere alle folate offensive dell’Inter apparendo svuotati e privi di mordente

Genoa Vs Fiorentina

Genova. Nubi in vista e rischio pioggia imminente in casa rossoblù. Basterebbe questa metafora per spiegare la situazione in casa Genoa, poche ore fa malamente sconfitto nell’esordio stagionale contro i campioni d’Italia in carica dell’Inter. A nulla sono servite le parole premonitrici di Ballardini, il Grifone è apparso maggiormente simile ad un cantiere abbandonato rispetto ad uno aperto, un pericoloso presagio che ha scatenati l’ira dei tifosi rossoblù.

Tra chi se la prende con il solito presidente Preziosi e chi invece già sembra essersi rassegnato rimane però una speranza, ovvero che la partita di oggi possa spingere chi di dovere ad investire ancora sui ruoli indeboliti dalle operazioni di mercato svolte. Mancano infatti delle valide alternative successivamente alle partenze di Scamacca, Shomurodov e Strootman, giocatori di grandissimo spessore che, insieme a Perin e Zappacosta, l’anno scorso hanno costruito lo scheletro del Genoa solido e concreto vistosi in seguito all’arrivo di Ballardini in panchina.

Sirigu (p, Torino), Sabelli (d, Empoli), Vazquez (d, Pumas), Andrenacci (p, Brescia), Semper (p, svincolato), Ekuban (a, Trabzonspor), Vanheusden (d, Inter), Hernani (c, Parma) e Buksa (a, Wisla Cracovia) gli acquisti, Sturaro, Agudelo, Favilli, Bani, Jagiello e Parigini i ritorni. Sono questi i nomi del mercato rossoblù, giocatori i quali però non soltanto non sono riusciti ad emozionare la piazza, ma sono sembrati indebolire una rosa già l’anno scorso comunque salvatasi in maniera faticosa.

È così che oggi, dopo il poco convincente 3-2 rifilato in rimonta al Perugia, sono suonati tutti i campanelli di allarme immaginabili, una situazione difficile testimoniata anche dalla confusione in campo emersa soprattutto nel primo tempo. Una linea verde acerba e l’evidente mancanza di un terminale offensivo hanno fatto il resto per un Genoa che, da oggi, avrà soltanto una decina di giorni per chiedere aiuto alla sessione in corso di calciomercato.

Forse vendere anche Destro potrebbe non essere una delle migliori strategie; per il 3-5-2 di Ballardini sembrerebbe infatti maggiormente opportuno l’acquisto di una punta d’area di rigore, qualcosa di distante rispetto all’attuale obiettivo che corrisponde al nome di Perotti. L’incognita Lammers potrebbe mettere tutti d’accordo, ma comunque resterebbero da registrare la difesa ed il centrocampo che, allo stato attuale, sembrano avere un disperato bisogno di esperienza.

La stagione è appena iniziata dunque, ma la partita di oggi non lascia la possibilità di dormire sonni tranquilli a chi gravita nella galassia rossoblù (tifosi e dirigenza in primis): il Grifone per tornare maestoso necessita di nuova linfa, il tempo delle promesse sembra già essere terminato.

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