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Che inizio!

Genoa: possibile la trattativa americana, lo sfogo dei tifosi e un elemento di speranza

Rapporto sempre più ai minimi termini tra società e tifosi, il settore giovanile come base per ricostruire

Genoa Vs Atalanta

La situazione in casa Genoa è già parecchio turbolenta dopo appena novanta minuti di gioco. Si è arrivati alla prima di campionato con un malumore crescente per una gestione del mercato dalla quale non traspare la volontà di migliorare la squadra. Ancora peggio delle ultime due stagioni, quando un minimo di entusiasmo all’inizio delle gestioni Andreazzoli e Maran si percepiva.

Il risentimento verso la gestione del presidente Enrico Preziosi cresce da tempo: va dato atto che con lui il Genoa si è mantenuto stabilmente in A per tanti anni, con qualche picco legato a Gasperini, ma è chiaro come negli ultimi anni si sia fatto poco per prendersi cura dell’amore della piazza rossoblù. Emblematica la gestione dei giocatori, subito dati via alla prima occasione dopo qualche prestazione positiva. Shomurodov, nella foto, l’ultimo in ordine di tempo.

A questo proposito, l’Associazione dei club genoani ha scritto una lettera indirizzata a Enrico Preziosi: “Non vogliamo entrare nel merito di una partita persa da almeno un mese, senza la possibilità o volontà di una programmazione negli acquisti di mercato. Giustifichiamo i giocatori e l’allenatore, chiedendo comunque a loro il massimo impegno, anche e soprattutto nelle difficoltà. Ci rivolgiamo alla Società e soprattutto a chi ricopre la carica di proprietario e Presidente, chiedendo fin d’ora massima trasparenza e di dimostrare, non più solo a parole, di costruire squadre competitive, perché siano dei Grifoni in campo e non più speranze di numeri con segno positivo nei bilanci disastrati. Abbiamo compreso la Sua mancanza di genoanità, ma non meritiamo di finire come altre squadre di calcio, alcune da Lei stesso gestite”.

La speranza del popolo genoano è che finalmente si cambi proprietà. Sta rimbalzando la notizia di un fondo americano interessato a rilevare il club più antico d’Italia. La trattativa sembra secondo alcune voci essere condotta in gran segreto. Già in passato vi erano stati rumors di questo tipo, ma mai forse si era percepito un tale disinteresse per la prima squadra come quest’estate.

Il Genoa non è comunque una realtà “tutta da buttare”. A fronte di una prima squadra sulla carta palesemente inadeguata, salvatasi nelle ultime stagioni per il rotto della cuffia e, dunque, per una serie di episodi, esiste un settore giovanile florido. In questo caso si potrebbe dire che del pesce puzza solo la testa. In una regione con poche strutture, relativamente piccola per ospitare tre squadre della massima serie, la cantera rossoblù si è dimostrata negli anni fucina costante di giocatori poi lanciati nel calcio dei grandi.

I giovani rossoblù hanno vinto nell’ultima stagione lo scudetto nella categoria Under 18, mentre si sono fermati soltanto in finale in quella Under 17. Un’eventuale proprietà americana avrebbe la possibilità di ripartire da un prodotto che funziona e sul quale potrebbe puntare con forza. Poi, la seconda tappa per allestire prime squadre adeguate – che perlomeno si salvino senza sperare nelle disgrazie altrui – sarebbe non mandare allo sbaraglio i giovani ma affiancare loro giocatori di esperienza creando un gruppo che non venga stravolto a ogni sessione di mercato. Anche l’identità conta.

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