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Spettacolo

Forte Santa Tecla diventa un teatro: lo ‘Strazio & Delizia” di Goldoni torna tra le antiche mura fotogallery

Dopo il grande successo di luglio, tre nuove repliche dello spettacolo di Iula Rossetti

Strazio e Delizia al forte Santa Tecla

Genova. Si torna al Forte Santa Tecla di Genova con la III edizione de al Forte al Tramonto, ancora con lo spettacolo itinerante Strazio & Delizia…ai tempi di Goldoni tratto e adattato da alcune commedie di Carlo Goldoni da Iula Rossetti che ne cura anche la regia, venerdì 3, sabato 4 e domenica 5 settembre 2021 con inizio alle ore 18.30

Il progetto, ancora una volta abbracciato e condiviso dal Municipio Bassa Val Bisagno, Presidente Arch. Massimo Ferrante, e da Associvile, ha l’obiettivo di: promuovere una così suggestiva location attraverso uno spettacolo itinerante che può contribuire ad animare e valorizzare il Forte di Santa Tecla, senza dubbio una presenza emblematica di un quartiere e di una città, poco nota ai genovesi stessi ed esclusa dai circuiti turistici, capace di offrire al visitatore scorci panoramici di inedita bellezza e un percorso tra le vecchie mura dove il tempo sembra fermarsi; coinvolgere la cittadinanza in uno spazio così legato alla storia e alla tradizione, e condividere un evento per il futuro del quartiere e della città, che possa orientare le cronache, soprattutto in un momento così delicato caratterizzato dalla pandemia, su un avvenimento di aggregazione, cultura e spettacolo, dedicando alla città di Genova, e non solo, un luogo dove costruire un appuntamento che possa continuare a ripetersi negli anni.

Dopo la numerosa affluenza di pubblico del luglio scorso, oltre 600 gli spettatori intervenuti nella seconda edizione de al Forte al Tramonto, si torna, a grande richiesta, a rappresentare Strazio & Delizia…ai tempi di Goldoni al Forte Santa Tecla.
E grazie ai moltissimi apprezzamenti degli spettatori espressi con le fragorose risate e i lunghissimi applausi profusi durante lo spettacolo e con i tantissimi commenti, più che positivi, lasciati sui social, lo spettacolo sarà replicato nei giorni 3, 4, 5 settembre p.v. sempre con la partenza a gruppi, a partire dalle ore 18.30. E’ prevista la partenza di un gruppo di spettatori, max 30 persone, ogni 30 minuti. Partenza del primo gruppo alle ore 18.30, ultimo gruppo della giornata partenza ore 19.30.

Gli spettatori hanno amato prima di tutto il Forte di Santa Tecla che, più imponente che mai, ha messo a disposizione gli angoli più suggestivi per gli allestimenti scenografici, offrendo tutto il suo fascino per uno straordinario punto di vista sulla città trasformandosi in una nuova, impeccabile e irrinunciabile location teatrale.
Indubbiamente ha valutato impeccabile l’organizzazione concertata tra I Conviviali, Associvile – Volontari Protezione Civile e Radio Amatori che ha permesso di godere delle bellezze del forte in tutta sicurezza.
Hanno stimato ottima la scelta dei testi e briosa l’interpretazione, ammirato scene, costumi e ambientazione, gradito le musiche e l’accuratezza dello spettacolo, si sono divertiti moltissimo rilevando l’attualità dei contenuti, e naturalmente la fruibilità della magia teatrale e la godibilità delle soluzioni architettoniche del Forte nonché luoghi di veduta sulla città, assolutamente inusuali.

I Conviviali sono tornati a praticare Carlo Goldoni, ancora una volta con Iula Rossetti che ha adattato alcune scene tratte La donna di testa debole dove troviamo Donna Violante, giovane vedova tutt’altro che inconsolabile per la recente scomparsa del marito…e riuscirà l’amore sincero di Don Fausto a farle aprire gli occhi e rinunciare alle sue ridicole pretese?; da Le femmine puntigliose dove la giovane e ricca Rosaura, spalleggiata dal debole consorte Florindo, vuole a tutti i costi sedere in una conversazione di dame palermitane; da Gli Innamorati con Eugenia innamoratissima del giovane e ricco Fulgenzio; da L’Avaro in cui Don Ambrogio angosciato dall’eredità lasciata dal figlio morto, ovvero la nuora senza dote, cerca di approfittare del giovane Don Ferdinando, innamorato della giovane vedova; da Le smanie per la villeggiatura dove fervono frenetici preparativi per la partenza per la campagna fissata per la sera stessa: Leonardo, innamorato di Giacinta non vuol partire insieme al signor Guglielmo spasimante di Giacinta; da La donna di garbo dove Rosaura dopo essere stata tradita da Florindo si reca a Bologna dove risiede la famiglia del fedifrago e si fa prendere a servizio dal padre di lui, con l’intento di vendicarsi in qualche modo.

Il teatro di Carlo Goldoni continua ad essere sempre popolare nonostante i suoi oltre trecento anni che si porta dietro. Perché? Perché come scriveva Antonio Gramsci, Goldoni è democratico ancora prima di aver letto Rousseau e della Rivoluzione francese, il contenuto delle sue commedie è una mordace critica dell’aristocrazia corrotta e imputridita. Egli accetta il limite della realtà con fiducia e letizia, sente la ricchezza inesauribile della realtà umana e la ama: la casa, la città degli uomini, le loro relazioni socievoli, sono il terreno su cui si svolge l’avventura ricca ed avvincente della vita; sono la carta vincente della sua drammaturgia.

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