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Enrico Ruggeri al porto antico: “Al mio concerto anche senza green pass” ma con tamponi gratis

Sabato sera chi vorrà partecipare al live ed è quindi in possesso del biglietto potrà eseguire il test grazie ad alcuni militi della Croce Bianca

Generico agosto 2021

Genova. “Una piccola grande vittoria, domani al Porto Antico di Genova sarà possibile accedere al mio concerto anche senza green pass”. Lo scrive sui social il cantautore Enrico Ruggeri che sabato sera, 14 agosto, sarà in concerto all’Arena del mare.

All’ingresso ci saranno alcuni militi della Croce Bianca Genovese che effettueranno tamponi gratuiti ai possessori del biglietto. “Ringrazio loro, il team di Porto Antico e la Joe&Joe” scrive Ruggeri che aveva lanciato già oltre un anno fa questo tipo di proposta per far ripartire gli spettacoli dal vivo. “Spero di creare un precedente”, dice.

Si tratta di un escamotage che di fatto non è in contrasto con la normativa vigente. Anche sul sito della Porto Antico c’è scritto che dal 6 agosto per partecipare agli spettacoli sarà obbligatorio essere in possesso di: certificazioni verdi Covid-19 (Green Pass), comprovanti l’inoculamento almeno della prima dose vaccinale Sars-CoV-2 oppure certificazione attestante la guarigione dall’infezione da Sars-CoV-2 (validità 6 mesi) oppure effettuazione di un test molecolare o antigenico rapido con risultato negativo al virus Sars-CoV-2 (con validità 48 ore).

Quindi, i possessori di biglietto che non abbiano un green pass e che vorranno entrare potranno farlo previo tampone, sempre che il risultato sia negativo. Il post sui social di Enrico Ruggeri ha scatenato centinaia di commenti, molti di plauso per l’iniziativa, altri con interrogativi sulla legalità della cosa, altri ancora che sottolineano come di fatto il tampone negativo equivalga a un green pass.

Le posizioni di Enrico Ruggeri in tema di Covid sono sempre state piuttosto fuori dagli schemi. In diverse interviste ha dichiarato di non essere affatto negazionista o no vax, di essere a favore anzi del vaccino e delle misure di precauzione, ma anche che la politica non è stata in grado di organizzare in maniera coerente la comunicazione e la gestione della pandemia.