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Lavori

Edilizia, alla Liguria 35 milioni di euro: al via progetti di riqualificazione delle case popolari

"Operazione mai realizzata prima, per garantire all'utenza alloggi più confortevoli, ad alta qualità energetica, senza barriere architettoniche, in zone più vivibili"

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Genova. Oltre 35 milioni di euro per l’edilizia residenziale pubblica della Liguria.

È l’importo che avrà a disposizione la Regione per realizzare un ingente piano di riqualificazione delle case popolari su tutto il territorio, grazie al lavoro svolto dal Tavolo nazionale dell’Edilizia in Conferenza delle Regioni, coordinato dall’assessore ligure all’Urbanistica, Politiche abitative ed Edilizia Marco Scajola, e validato anche in Conferenza delle Regioni e in Conferenza Unificata.

“È un risultato importante per la Liguria – afferma il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti – a cui vengono assegnati oltre 35 milioni di euro nell’ambito del riparto del fondo nazionale. Queste risorse consentiranno di realizzare interventi straordinari sugli alloggi in tutto il territorio, per andare incontro alle esigenze di tante famiglie in difficoltà”.

“Questo importo – aggiunge l’assessore Scajola – va ad aggiungersi ai fondi regionali già impegnati per l’edilizia pubblica per una riqualificazione degli alloggi popolari. Di concerto con le quattro Arte del territorio realizzeremo un piano di riqualificazione dell’edilizia residenziale pubblica ligure. Insieme agli interventi che verranno effettuati utilizzando il Bonus 110%, si potrà intervenire in tempi brevi su tutti i 18759 alloggi di edilizia popolare liguri.

Un’operazione importante, mai realizzata prima, per garantire all’utenza alloggi più confortevoli, ad alta qualità energetica, senza barriere architettoniche, in zone più vivibili. L’attenzione ai bisogni degli utenti delle case popolari è un elemento che ha caratterizzato il lavoro di questa Giunta fin dal primo mandato: dal progetto Enershift all’abbattimento e riqualificazione delle Dighe di Begato, dai progetti di edilizia residenziale pubblica diffusa alla sospensione dei canoni degli affitti per due mesi durante il lockdown, sono tutti progetti realizzati per migliorare la qualità di vita delle fasce più deboli perché – conclude – nessuno deve rimanere indietro”.