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Dinegro, ripristinata la corona d’alloro per i partigiani bruciata dai vandali: “Rispondiamo con l’impegno”

Anpi, Pd, Cgil e il municipio Centro Ovest in piazza, questa mattina, si sono dati appuntamento di fronte alla lapide dedicata ai morti della Resistenza

Generico agosto 2021

Genova. Nonostante il sole a picco e il periodo vacanziero c’è stata un’adeguata risposta all’appello di Anpi che, questa mattina, a Dinegro, ha voluto sostituire la corona d’alloro dedicata ai partigiani e data alle fiamme qualche giorno fa per mano di ignoti.

Nel piazzale davanti alla chiesa di San Teodoro, sotto la lapide di marmo con i nomi di uomini e donne, molti di giovanissima età, che hanno dato la vita per la libertà del Paese, si sono dati appuntamento, oltre all’Anpi, la Cgil, il Partito Democratico e vari cittadini. A prendere la parola è stato il presidente del municipio Centro Ovest Michele Colnaghi.

“Non è la prima volta che su verificano nel nostro quartiere atti vandalici di stampo ideologico e sono segnali che non vanno sottovalutati o derubricati a ragazzate – ha detto – oggi ripristiniamo la situazione anche per dire a queste persone che non l’avranno vinta, che certi ideali sono più forti che mai”.

La corona d’alloro che ha sostituito quella bruciata, anche simbolicamente, è oggi molto più grande. “Rispondiamo a quel gesto con la presenza e l’impegno”, dicono dall’Anpi. In piazza anche il segretario del Pd Simone D’Angelo e l’ex deputato Mario Tullo, residente in zona. Era stato lui, due giorni fa, a denunciare con un post su Facebook: “Questa notte una mano vigliacca ha dato fuoco alla corona deposta alla lapide partigiana di Piazza Dinegro. Sono atti contro la storia, sono atti e offese contro chi ci liberò dal nazifascismo, contro quei ragazzi e ragazze della Resistenza che ci hanno regalato, anche a costo della vita, la libertà”, aveva scritto sui social.