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Genova. Un momento di grande commozione quello in cui sul Ponte delle Rattelle, come viene chiamata la passerella pedonale che si trova immediatamente a monte del nuovo viadotto Polcevera, è stata scoperta la targa di intitolazione con la scritta “14 agosto 2018, in memoria delle 43 vittime del crollo del ponte Morandi”.

Un’iniziativa lanciata dalla Società operaia cattolica di Certosa, raccolta dai municipi e votata dal consiglio comunale e che è stata la conclusione della triplice fiaccolata in memoria dei morti della tragedia genovese.

I cortei sono partiti da Certosa, Sampierdarena e Cornigliano – i tre quartieri maggiormente colpiti dal crollo del ponte – e se inizialmente sembravano essere meno partecipate di quelle dello scorso anno, le fiaccolate si sono popolate in corso di svolgimento con istituzioni, cittadini di ogni età, una folta delegazione degli sfollati e alcuni familiari delle vittime.

La presidente del comitato Egle Possetti ha ribadito: “E’ normale che ci sia attenzione in queste occasione, ma l’attenzione non deve venire meno mai, il fatto che domani alla commemorazione non siano presenti né il presidente della Repubblica Mattarella né il premier Draghi, che avevamo invitato, è significativo”.

Alla fiaccolata anche il vicesindaco di Genova Massimo Nicolò ha ribadito lo stesso concetto: “La memoria di questa tragedia deve restare salda 365 giorni all’anno, anche quando si spegneranno i riflettori”.

Non sono mancati i presidenti di municipio Valpolcevera, Centro Ovest e Medio Ponente Federico Romeo, Michele Colnaghi e Mario Bianchi e molti esponenti dei partiti di tutti gli schieramenti. La serata si è conclusa quando da un’ambulanza della Croce Bianca sono stati fatti uscire e volare 43 palloncini, tanti quanti il numero delle vittime, proprio sul cielo sopra il nuovo viadotto.

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