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La previsione

Covid, Bassetti: “Via le mascherine a primavera dopo un altro giro di virus”

"Se a ottobre arriveremo all'80% della popolazione generale immunizzata, il che vuol dire all'85% di quella vaccinabile, non dico che saremo in completa sicurezza ma potremo affrontare l'autunno-inverno bene"

matteo bassetti

Genova. Ancora un’ondata di contagi che, insieme alle vaccinazioni, porterà ad una presenza di anticorpi nella quasi totalità della popolazione tale che si potrà dire addio alle mascherine.

Questo in sintesi la previsione di Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova, intervistato dalla agenzia Adnkronos. “Credo proprio che con la prossima primavera potremmo dire addio alle mascherine – ha detto l’infettivologo – Dopo un altro giro di virus in cui ai vaccinati verrà stimolato ancora un po’ il sistema immunitario e ai non vaccinati, quando non avranno grandi problemi, farà sviluppare anticorpi, alla fine del prossimo autunno-inverno avremo una popolazione che nel 90% dei casi finirà per avere degli anticorpi o naturali o indotti dalla vaccinazione” contro Covid-19. “Quindi – conclude l’esperto – quando ci sono 9 italiani su 10 che hanno degli anticorpi è evidente che il virus è stato depotenziato e diventa come un virus qualsiasi“.

Secondo Bassetti sulla vaccinazione il nostro paese si è mosso bene, recuperando un iniziale ritardo: “Abbiamo fatto un ottimo lavoro sui vaccini, bisogna riconoscerlo. Con i numeri attuali, tra 20 giorni avremo più di due italiani su tre che sono completamente coperti. Siamo molto più avanti rispetto alla Germania, alla Francia a tutti i nostri competitor europei e siamo anche più avanti degli Stati Uniti”.

“Se a ottobre arriveremo all’80% della popolazione generale immunizzata, il che vuol dire all’85% di quella vaccinabile, non dico che saremo in completa sicurezza ma potremo affrontare l’autunno-inverno bene“. “Bene vuol dire – conclude Basetti, parlando con l’Adnkronos – che avremo comunque dei ricoveri e, purtroppo, qualcuno morirà, però sarà un rischio ridotto al minimo grazie alle vaccinazioni“.