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Passata la festa...

Campanule, dopo i camion per il festival di Nervi rimane la spazzatura. E sul parcheggio è ancora rebus fotogallery

"Dopo due mesi di disagi per i residenti sono andati via lasciando l'area nel degrado"

Genova. Cartelli abbattuti, sacchi di sabbia rotti e abbandonati, paletti divelti e arrugginiti. Questo è quello che resta nel piazzale antistante all’area verde di via delle Campanule dopo quasi due mesi di “occupazione” da parte della logistica dedicata al festival di Nervi che ha utilizzato quello spazio come deposito degli allestimenti e area di carico e scarico.

Ma terminati gli eventi, smontato lo smontabile e tolte le tende, sul posto, a pochi passi dall’unica area verde del quartiere frequentata tutti i giorni da bimbi e famiglie, resta il degrado, con sporco, spazzatura e ferraglia dimenticata.

Una convivenza, partita il 10 giugno e terminata lo scorso 7 agosto, difficile fin dai primi giorni, con le rumorose operazioni di scarico iniziate la mattina presto, sotto le case dei residenti. Poi le proteste, l’intervento della locale e il compromesso sugli orari. Ora però, ad una settimana dalla fine delle operazioni, quello che resta è desolazione e incertezza.

Incertezza che si aggiunge a incertezza, visto che il destino della grande area verde dei giardini 8 marzo è ancora in dubbio: se l’amministrazione comunale sta verificando la possibilità di costruire la nuova rimessa di levante per i bus di Amt nell’area Carlini, su Campanule resta la spada di Damocle della possibile creazione di un maxi parcheggio di interscambio da oltre 200 posti auto, esattamente dove oggi ci sono prati, alberi e giochi per bambini.

“Avevamo chiesto una commissione dedicata su questo argomento – ci spiegano i rappresentanti del comitato che difende l’area – ed era stata calendarizzata il 30 luglio, per poi essere sconvocata all’ultimo. In queste settimana abbiamo visto diverse squadre di tecnici arrivare per fare misurazioni e carotaggi, e non sappiamo cosa succederà a questo spazio che, è bene ricordarlo, è stato anche pagato di tasca propria dai residenti del quartiere, come onere di urbanizzazione per le nuove abitazioni“.

Ma non solo: nei mesi scorsi le associazioni riunite nella Ats che ha in concessione la gestione degli spazi dell’area verde hanno avuto il via libera dal municipio per riqualificare uno dei tanti campi da tennis costruiti negli anni 80 e mai utilizzati. Finiti i lavori il 20 marzo, però, dallo stesso municipio non sarebbe arrivato il successivo permesso di utilizzo, lasciando di fatto a bocca asciutta (e portafoglio alleggerito) i volontari.

“Se siamo contenti che si prenda in considerazione un’altra ipotesi per costruire la nuova mega rimessa Amt – spiegano – ma ad oggi non sappiamo che cosa si sta muovendo sopra le nostre teste. Ed è per questo che ancora una volta chiediamo alle istituzioni, a partire dal municipio, chiarezza e dialogo“.