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Antonino Chef Academy, bocciata Darlyn Malbran: era l’unica concorrente genovese

Resta in gara il savonese Luca Guidetti. I giovani cuochi si sfidano nel reality show per un vero posto di lavoro nei ristoranti di Cannavacciuolo

Genova. E’ “caduta” sul carpaccio Darlyn Malbran, 23 anni, genovese, unica concorrente della nostra città al reality show Antonino Chef Academy la cui terza stagione è partita ieri sera su Sky. Nel programma dieci giovanissimi cuochi si mettono in gara per conquistare un vero posto di lavoro a Villa Crespi, il più famoso ristorante stellato di Antonino Cannavacciuolo.

Se Darlyn è stata “bocciata”, ultima della classe e con appena una sufficienza raggiunta sulle tre prove della puntata. Lo chef le ha comunque augurato buona fortuna e consigliato di non arrendersi nel voler inseguire questa carriera. Prosegue invece il percorso Luca Guidetti, anche lui 23enne, savonese.

Di origini cilene, Darlyn ama la cucina sin da piccola. La sua famiglia l’ha sempre sostenuta, appoggiando la sua scelta di lavorare sulle navi da crociera. È creativa e ama sperimentare, unendo spesso la tradizione cilena e quella italiana. Cerca sempre di fare squadra: per lei in una brigata è fondamentale lo spirito di collaborazione. Diplomata all’Alberghiero Marco Polo e all’Accademia della Marina Mercantile “Cuoco di bordo”, ha avuto anche esperienza in alcuni ristoranti di Genova.

Generico agosto 2021

Luca Guidetti, 23 anni di Savona, ama pescare ed è quindi un talento nella cucina di pesce. La passione per la cucina nasce in famiglia, con la prima pasta fatta in casa e le “lezioni” del nonno: il piatto che gli evoca più emozioni è il ciupin, cucinato sempre dal nonno, che gli ricorda l’odore del mare e della sua Liguria. Dopo il diploma all’Istituto Alberghiero A. Migliorini di Finale Ligure, ha lavorato presso diversi ristoranti, anche stellati.

Nel corso delle prossime puntate i ragazzi saranno nuovamente messi alla prova. Durante ogni episodio devono realizzare un piatto spiegato da Cannavacciuolo, portare a compimento un progetto in esterno e cucinare una pietanza ispirata al lavoro di altri grandi chef ospiti. Se Cannavacciuolo sarà come sempre affiancato dal fedelissimo sous-chef Simone Corbo, non mancheranno i cammei come quelli del Food Designer Paolo Barichella, del fisico pioniere della cucina molecolare Davide Cassi o di Lorenzo Cogo, una stella Michelin conquistata quando aveva 25 anni.