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Il caso

Annullata la mostra sul barocco genovese a Washington Dc, il Pd: “Il Comune chiarisca”

"A superb baroque" prevista alla National Gallery a settembre è stata cancellata per motivi legati al Covid. Assessore Grosso: "Polemica che francamente non capisco"

Generico agosto 2021

Genova. La mostra “A superb baroque: Art in Genoa 1600-1750” che doveva tenersi alla National Gallery di Washington D.C. è stata annullata. Una sede prestigiosa e incredibilmente frequentata dai turisti americani e di tutto il mondo visto che la struttura nazionale è ad accesso gratuito.

Come comparso oggi anche sul sito della National Gallery le ragioni dell’annullamento sembrerebbero da un lato il protrarsi dell’emergenza sanitaria legata al Covid e le complicanze logistiche legate alla spedizione delle opere d’arte, oltre a un aumento dei costi a fronte di una probabile diminuzione dei visitatori.

Sul tema è intervenuto il Pd: “Chiediamo alla giunta comunale di fare al più presto chiarezza sull’annullamento della mostra che crea un grave danno di immagine alla città, e pregiudica le ricadute positive di un palcoscenico culturale così prestigioso. Chiediamo inoltre di conoscere l’ammontare della compartecipazione di spesa prevista a carico del Comune e se è stato valutato un incremento della stessa al fine di scongiurare l’annullamento della mostra. E se resta confermata la mostra alle Scuderie del Quirinale a Roma prevista a partire dal marzo 2022″.

Generico agosto 2021

La consigliera Pd Cristina Lodi ha depositato un’interrogazione urgente sulla questione, chiedendo anche che la giunta riferisca al più presto in commissione consiliare. Questo il testo.

Informativa urgente dopo aver appreso la notizia dell’annullamento della mostra sul barocco genovese A super baroque: Art in Genoa 1600-1750 che doveva tenersi nella sede prestigiosa della National Gallery di Washington. Quale è la posizione della giunta in merito al grave danno di immagine alla città provato da questo annullamento come già avvenuto con la precedente questione della consulente del Comune sempre sullo stesso tema? Può il tema Covid essere così preminente per questa mostra cosa che non è stata per molte mostre se non per attività culturali riprese in tutela anche dei lavoratori? In un anno e mezzo non è stato possibile organizzare tutto nel rispetto delle norme anti Covid?

Il prossimo consiglio comunale sarà all’inizio di settembre mentre è stato accordato, per il 27 agosto mattina, lo svolgimento di una commissione consiliare (e non di un consiglio ad hoc come chiesto dalla minoranza) sulla questione della manifestazione Genova Jeans, altro tema assai polemico per via della gran quantità di denaro pubblico investito.

“A fronte di un investimento di oltre un milione di euro di risorse pubbliche per i cinque giorni di Genova Jeans, ci auguriamo che la nostra città non abbia perso una grande occasione di vetrina internazionale per indisponibilità a compartecipare ai costi dell’allestimento della mostra a Washington”, conclude il Pd.

A stretto giro la replica dell’assessore alla Cultura del Comune di Genova, Barbara Grosso. “L’assessorato sta continuando a lavorare, secondo il cronoprogramma studiato dai curatori della mostra, con l’obiettivo di portare all’attenzione nazionale e internazionale il patrimonio artistico di Genova la Superba tra il 1600 e il 1750, l’annullamento dell’esposizione a Washington ci ha sorpresi e ci ha molto dispiaciuti, ma, davanti alle motivazioni comunicateci e chiaramente espresse dalla direzione della National Gallery of Art nel comunicato ufficiale, pubblicato sul sito, non potevamo di certo imporre differenti decisioni”.

Grosso si dice stupita dell’attacco: “Francamente non capisco la polemica costruita sul nulla in queste ore e cavalcata da una certa minoranza in consiglio comunale, che vuole a tutti i costi cercare dei retroscena inesistenti. I chiarimenti che il Pd chiede sono disponibili sul sito ufficiale della National Gallery of Art, consultabili, con l’eventuale supporto di un buon dizionario”.

Secondo l’assessore “non c’è motivo di dubitare che l’annullamento della mostra a Washington sia esclusivamente dovuto ai molteplici problemi collegati alla pandemia, oltreché difficoltà per la catena logistica”. L’assessorato è in costante contatto con le Scuderie del Quirinale per garantire lo svolgimento delle esposizioni in Italia.

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