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Polemica

Ai Giardini Luzzati c’è una piantina di cannabis legale, la Lega: “È inaccettabile, va rimossa”

Iniziativa de Il Ce.Sto per sensibilizzare sulla legalizzazione, il Carroccio attacca: "Messaggio molto pericoloso per i bambini, Bucci cancelli la convenzione"

Generico agosto 2021

Genova. È polemica dopo l’iniziativa dell’associazione Il Ce.Sto, che gestisce gli spazi dei Giardini Luzzati in centro storico, di piantare nell’orto sociale una piantina di cannabis legale, cioè senza il principio attivo Thc, per sensibilizzare sui suoi possibili usi e far riflettere sulla sua demonizzazione.

“La cannabis non è una pianta ornamentale – ha tuonato ieri il gruppo della Lega in Comune -. È inaccettabile trovarla nella aiuole pubbliche dell’orto sociale dei  Giardini Luzzati, anche se si tratta di un tipo di canapa legale. Stiamo parlando di un posto frequentato anche da bambini e riteniamo  che venga trasmesso un messaggio molto pericoloso, alla faccia di  decine di milioni di euro dei contribuenti che ogni anno lo Stato spende in comunicazione contro le droghe”.

La cannabis sativa, questo il nome scientifico della pianta che in italiano si chiama semplicemente canapa, può essere impiegata come stupefacente o analgesico (quando contiene sufficienti quantità di Thc), ma in tutto il mondo è stata usata – e viene usata tuttora – per intrecciare funi e corde di vario tipo, e un tempo anche le vele. Lo sapevano bene i genovesi, tanto che il suo nome locale caneva ha dato origine a uno dei cognomi più tipici del nostro territorio: Canepa. Fino alla metà del Novecento era la materia prima principale per la produzione di carta.

Chiediamo con forza che la pianta venga rimossa, non vedendo alcun scopo di crescita informativa e culturale nell’averla piantata in uno spazio pubblico”, aggiungono i leghisti.

La capogruppo Lorella Fontana si spinge oltre: “La cooperativa Il Ce.Sto che gestisce lo spazio comune ha superato decisamente i confini dell’accordo col Comune di  Genova. Il sindaco cancelli la convenzione. Chiediamo un intervento deciso e la rimozione di ogni riferimento alla cannabis da un luogo pubblico frequentato da bambini”.

“I Giardini Luzzati, dove nello spazio dell’orto sociale è stata piantata della cannabis sativa, non sono il luogo  adatto a una iniziativa che ha il chiaro obiettivo politico di aprire una discussione sulla legalizzazione delle droghe leggere. Siamo aperti alla discussione ma non alle provocazioni fatte in luoghi frequentati da bambini e in luoghi dove la politica non dovrebbe entrare per chiari termini della concessione”, attacca il presidente del Municipio Andrea Carratù, anche lui esponente della Lega.

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