Wembley: scontri e botte allo stadio, ma nessuna 'caccia all'italiano' - Genova 24
45 arresti

Wembley: scontri e botte allo stadio, ma nessuna ‘caccia all’italiano’

Diverse decine di tifosi inglesi hanno "sfondato" entrando allo stadio senza biglietto

Wembley. Prima, durante e dopo la finale di Euro 2020 a Wembley si sono vissuti momenti di tensione, che sono sfociati in diverse scazzottate e scontri tra tifosi. Ma al contrario di quanto sta circolando non si tratta di ‘caccia all’italiano‘, come inizialmente alcuni giornali hanno rilanciato la notizia.

Tutto è nato da un video postato su twitter (che riportiamo) dove si vedono alcuni tifosi che, in attesa ai varchi, picchiano e scalciano altri tifosi usciti da un varco. L’equivoco è nato dal fatto che alcuni di questi indossano una maglia blu, che però non è quella della nazionale italiana, ma bensì del Chelsea, squadra di Londra.

In realtà il parapiglia sarebbe dovuto allo sfondamento ai controlli dello stadio da parte di diverse decine di ultras inglesi: nelle immagini si vedono infatti, uomini in pettorina che provano a fermare chi, dopo essere riuscito ad entrare, scappa per mescolarsi nella folla. E ci sono anche uomini con una maglia blu che partecipano al tentativo di fermare lo sfondamento, rimanendo tranquilli tra la folla.Quindi il parapiglia è un ‘inglesi contro inglesi‘, e in pratica una “caccia all’abusivo“. La serata, secondo quanto riporta l’Agi, sarebbe terminata con 45 arresti da parte della polizia, ma non si registrano italiani feriti.