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Trattativa in salita

Viadotto Bisagno, i residenti: “Indennizzi non risolvono la situazione”. Sul tavolo anche risarcimento dei danni fotogallery

"Il grande assente di tutto ciò è il sindaco Bucci, che non abbiamo mai visto qua sotto"

Genova. “I soldi non risolvono la situazione, l’unica soluzione è quella di trovare una sistemazione alternativa per chi abita sotto il viadotto“. Questo le parole dei residenti delle Gavette a commento dell’ipotesi di indennizzi messi sul tavolo del Pris in queste ore per risolvere i problemi legati alla manutenzione straordinaria del viadotto Bisagno.

Indennizzi considerati comunque incongrui rispetto al disagio che è subito e che si subirà: da Aspi è arrivata infatti la proposta di 20 mila euro a famiglia per chi abita in quella che viene considerata la ‘zona rossa’, ovvero quella immediatamente sotto l’ombra del ponte, e 10 mila per quelle in zona arancione, vale a dire più distanti ma comunque interferite dai lavori di ristrutturazione. In totale si parla di circa un centinaio di nuclei familiari, per una spesa complessiva di circa 1,2 milioni.

Cifre che i residenti definiscono insufficienti, anche perchè sono parecchio al di sotto degli standard utilizzati in altri tavoli Pris attivati in questi anni in Liguria, dove il minimo non scende sotto i 40 mila euro.

L’occasione per ribadire il concetto è arrivata oggi pomeriggio in occasione di un sopralluogo organizzato dal Municipio IV Media Val Bisagno e coordinato dal presidente Roberto D’Avolio, per verificare e ribilanciare il progetto di messa in sicurezza delle strade nella fase di riallestimento del cantiere: le impalcature installate in questi mesi, infatti, oggi non sono più considerate valide, e saranno sostituite. Per fare ciò, quindi per riallestire il cantiere in quota Aspi costruirà delle coperture sulle strade e creuze per mettere in sicurezza il passaggio da eventuali nuove cadute di oggetti.

Sul tavolo del Pris che si riunirà nuovamente domattina potrebbe arrivare anche il risarcimento per i danni subiti in questi mesi, dove dal viadotto Bisagno si è visto cadere di tutto, da lame di flessibile a assi di metallo, che in alcuni casi hanno provocato situazioni di pericolo e danni alle cose. Quella della richiesta danni sarà comunque una “via” separata dagli indenizzi.

Il grande assente in tutto ciò, secondo cittadini e comitati, è il sindaco di Genova Marco Bucci, che in questi mesi non ha mai fatto visita alle Gavette, nonostante le tante richieste. Su questo Cristina Lodi, consigliera comunale del Partito Democratico, ha scritto una lettera aperta, un cui proporne al primo cittadino di andare insieme: “Lei ha affermato di conoscere perfettamente la situazione, ma i cittadini hanno chiesto più volte anche tramite i suoi Assessori di averla lì, sotto il ponte, in mezzo a loro, insieme, per ascoltare non solo i rumori provenienti dal ponte ma anche le emozioni delle persone. Lei questa cosa, purtroppo, non l’ha fatta – si legge nella missiva – e le propongo di recarci insieme sotto il Viadotto Bisagno e resto in attesa della sua disponibilità e di un suo riscontro”.